«Sul centro unico di prenotazione della sanità lombarda è ora di mettere dei punti fermi. La prima delibera che prevede il cup è del 2009, la prima tassativa, che prevedeva l’esclusione degli operatori privati che non avessero voluto confluire nel nuovo sistema con le loro agende, è del 2015. Da allora, ogni anno sentiamo dire che il cup sarà pronto e completamente funzionante entro l’anno in corso e lo abbiamo sentito ancora oggi dall’assessore Bertolaso. Significa che il cittadino deve poter prenotare con un solo accesso, via telefono, via internet o di persona, avendo a disposizione le agende di tutte le strutture pubbliche e private della Lombardia. Basta parole, Bertolaso ci metta la faccia e dica che cosa intende fare se anche quest’anno finirà come i precedenti, senza il cup promesso da quasi due decenni. Dica se è pronto a dare le dimissioni. Aggiungo che non basta criticare Aria per le inadempienze, o toglierle una parte delle funzioni, come l’assessore ha detto anche questa mattina, bisogna prendere provvedimenti veri».
Lo dichiara Samuele Astuti, consigliere regionale e responsabile del forum sanità del Pd lombardo, dopo avere ascoltato in Aula, questa mattina, la risposta dell’assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso all’interrogazione a risposta immediata proprio sulle liste d’attesa in sanità e sui tempi di realizzazione del centro unico di prenotazione regionale, presentata dallo stesso Astuti.














