È stato pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione di 26 alloggi di edilizia residenziale pubblica che necessitano di interventi di manutenzione e riqualificazione prima di poter essere abitati. Si tratta di una formula innovativa che punta da un lato a offrire una risposta concreta al bisogno abitativo e dall’altro a recuperare immobili oggi vuoti e inutilizzati. Gli appartamenti disponibili sono 26, di cui 20 di proprietà del Comune e 6 di proprietà di Aler. Gli interventi di ristrutturazione previsti potranno arrivare fino a un massimo di 15 mila euro per ciascun alloggio.
Reguzzoni: «Un bando anomalo che permette di sbloccare appartamenti vuoti»
A presentare l’iniziativa è stata l’assessore all'inclusione sociale Paola Reguzzoni, che ha definito il provvedimento un «bando anomalo» rispetto a quelli tradizionali per l’assegnazione delle case popolari. «Riusciamo per la prima volta a sbloccare una serie di appartamenti vuoti che necessitano di piccoli interventi legati soprattutto all’impiantistica, per un importo contenuto, nell’ordine dei 15 mila euro», ha spiegato l’assessore.
Il bando è rivolto ai nuclei familiari residenti a Busto Arsizio con un Isee superiore a 3 mila euro. «Spero in un’alta adesione - ha aggiunto Reguzzoni - perché questa iniziativa consentirà a 26 famiglie di trovare un alloggio. Si tratta di persone che rientrano in una fascia economica discreta ma che incontrano comunque difficoltà nel trovare una sistemazione sul mercato privato degli affitti».
Recupero del patrimonio e riduzione dei costi
L’operazione consentirà anche di valorizzare un patrimonio immobiliare che oggi genera esclusivamente spese. «Mettere a frutto questi appartamenti significa eliminare una situazione di inutilità sociale e di costo per la collettività», ha sottolineato Reguzzoni. «Si tratta di abitazioni che oggi sono ferme e producono soltanto oneri manutentivi».
Gli alloggi sono distribuiti principalmente nelle zone di San Michele, Ferrovie Nord e, in parte, nel quartiere di Beata Giuliana. L’assessore ha inoltre ricordato come il patrimonio abitativo comunale sia particolarmente datato e presenti costi di manutenzione elevati. «Il patrimonio del Comune è molto più vetusto rispetto a quello di Aler e comporta una maggiore onerosità sotto il profilo manutentivo».
Come funziona il bando
Il meccanismo prevede che l’assegnatario scelga un alloggio e si faccia carico degli interventi di riqualificazione necessari. Le spese sostenute verranno successivamente recuperate attraverso una riduzione del canone di locazione. Possono partecipare i nuclei familiari in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale. È necessario disporre di un’attestazione Isee ordinaria o corrente superiore a 3 mila euro: la condizione di indigenza, individuata da un Isee pari o inferiore a tale soglia, comporta infatti l’esclusione dal bando.
Rocchetti: «La Regione ha ampliato le possibilità di utilizzo dello strumento»
A illustrare gli aspetti tecnici è stato Luca Rocchetti, direttore generale di Aler. «Si tratta di uno strumento che la Regione Lombardia aveva previsto già da tempo e che recentemente è stato modificato, aumentando l’importo massimo dei lavori e allungando il periodo di ammortamento da 36 a 48 mesi», ha spiegato. L’aspirante assegnatario conoscerà fin dall’inizio l’entità degli interventi necessari, che non potranno superare i 15 mila euro. «Parliamo di lavori non particolarmente impegnativi dal punto di vista dell’investimento», ha precisato Rocchetti.
La procedura prevede inizialmente un provvedimento di assegnazione con efficacia subordinata, che non dà immediatamente luogo al contratto di locazione. Viene invece stipulata una convenzione tra l’ente e l’assegnatario. Solo al termine dei lavori e dopo le verifiche previste si procederà con il contratto definitivo. Gli interventi dovranno essere affidati a imprese iscritte alla Camera di Commercio e la spesa sostenuta sarà certificata tramite fattura. Resta comunque possibile effettuare opere aggiuntive a proprie spese.
Grande interesse per la precedente esperienza
L’interesse verso questa formula appare già significativo. Nel precedente bando, conclusosi nel 2025, per l’assegnazione di 13 alloggi erano infatti pervenute ben 297 domande. Un dato che lascia prevedere una partecipazione elevata anche per questa nuova iniziativa.
I prossimi progetti sul fronte dell’abitare
L’amministrazione comunale e Aler stanno lavorando parallelamente ad altri interventi sul tema della casa. Tra questi figurano il futuro bando per l’efficientamento energetico attraverso il partenariato pubblico-privato. Sul fronte Aler, Rocchetti ha inoltre annunciato che sono in fase di collaudo 40 nuovi appartamenti in via Otto Martiri a Sacconago.
Domande dall’11 giugno al 12 luglio
Le candidature potranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale dei Servizi Abitativi dall’11 giugno al 12 luglio. Per partecipare sarà necessario essere in possesso delle credenziali Spid, Cie o Cns, dei dati anagrafici e fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare, dell’eventuale documentazione relativa a invalidità e di una marca da bollo da 16 euro oppure di una carta di credito per il pagamento online.