«Quello avvenuto sul bus a Brebbia (LEGGI QUI) è un episodio molto grave che non può essere archiviato come una semplice bravata. Quando un gruppo di ragazzi arriva a mettere a rischio l'incolumità di passeggeri e autisti siamo di fronte a un problema di sicurezza e di convivenza civile che riguarda tutti. Purtroppo i maranza e le baby gang sono un fenomeno che ormai non interessa più soltanto le grandi città, ma anche i centri più piccoli del nostro territorio.
Il Governo ha tracciato una linea chiara con il Decreto Sicurezza, introducendo misure concrete contro questa emergenza come la stretta sui reati minorili e la responsabilità estesa ai genitori. Ciò che non possiamo più permetterci è il buonismo di chi minimizza questi episodi e ancor di più l'ipocrisia di chi li denuncia salvo poi osteggiare, in parlamento e nell'opinione pubblica, le norme di buon senso varate dal centrodestra.
Non possiamo lasciare le nostre comunità e i nostri ragazzi in balia di bande che agiscono con crescente arroganza e senso di impunità. Lo abbiamo visto sul bus a Brebbia, ma anche nei recenti episodi avvenuti in un parco a Castellanza e nel centro di Busto Arsizio. Non si può avere paure di salire su un autobus o di passeggiare in un parco la sera.
Servono prevenzione, educazione e soprattutto fermezza.
Sono certa che le istituzioni - a partire dalla Prefettura di Varese, che in questi anni ha coordinato con efficacia iniziative importanti come "Stazioni Sicure" - sapranno garantire il supporto necessario ai Comuni e alle aziende di trasporto pubblico per porre un freno a questi episodi. La sicurezza non è un tema ideologico: è un diritto dei cittadini e una condizione indispensabile per la libertà di tutti». Lo dichiara Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega.