Questa mattina presso il Comune di Sesto Calende è stato siglato ufficialmente il “Patto del Verbano”, un accordo che coinvolge Alfa e Acqua Novara.Vco, gestori del servizio idrico integrato, rispettivamente nella provincia di Varese e in quelle di Novara e Verbano – Cusio – Ossola.
Presenti il Sindaco Betta Giordani, Emanuele Terzoli, Presidente di Acqua Novara VCO, Daniele Barbone, Amministratore Delegato di Acqua Novara VCO, Marco Cavallin, Amministratore Delegato Alfa, Fabio Bandera Direttore Tecnico Alfa e Barbara Dell’Edera, Condirettore Generale e Direttore Industriale & Operations.
Una collaborazione istituzionale, a titolo gratuito, per condividere competenze, informazioni e buone pratiche con l’obiettivo di gestire al meglio le risorse idriche dei territori interessati. Anche quelle dei corpi idrici superficiali, come fa intendere il nome dato al patto. Il Lago Maggiore, altro nome del Verbano, segna infatti gran parte del confine tra le tre province, insieme al Ticino, che del lago è il principale immissario e l’unico emissario.
L’accordo
Tra i principali punti dell’accordo troviamo, infatti, “il monitoraggio e la tutela della qualità delle acque superficiali, con particolare riferimento al Lago Maggiore”, con la verifica della sua vulnerabilità all’inquinamento, in funzione anche dell’utilizzo come risorsa idropotabile.
Gestione delle sorgenti, ma anche degli scarichi e degli scolmatori, modellazione climatica, monitoraggio e ricerca di possibili trattamenti per gli inquinanti emergenti sono altri punti qualificanti del patto, che avrà una durata biennale, potrà essere rinnovato e rimarrà aperto all’eventuale adesione di altri gestori.
Marco Cavallin, Amministratore Delegato di Alfa, sottolinea l’importanza dell’accordo: «Il Patto è importante sia per Alfa, ma soprattutto per il nostro lago. Vuol dire guardare al bene comune con uno sguardo tecnico coordinato e sinergico. È questa l’idea alla base del lavoro che ci ha portati alla firma dell’accordo. Ci sono tante problematiche da affrontare, ma anche nuove sfide legate ai nuovi inquinanti, come PFAS e microplastiche. La sinergia che metteremo in campo da oggi non potrà che portare benefici. Siamo molto soddisfatti dell’accordo. Vogliamo poi estenderlo al terzo soggetto gestore del lago, ossia la Svizzera. Nelle prossime settimane prenderemo contatti per allargare il patto, perché è necessario sedersi attorno a un tavolo con tutti i soggetti che interagiscono sul lago».
Daniele Barbone, Amministratore Delegato di Acqua Novara.VCO, prosegue delineando gli obiettivi del Patto: «Qualche mese fa, quando abbiamo iniziato a incontrarci, è emerso che nelle nostre aziende erano presenti competenze forti su temi complementari. In una logica evoluta, orientata al miglioramento, abbiamo scelto un approccio volto a fare sinergia. Abbiamo messo a sistema ciò che avevamo modellizzato per consentire ad Alfa, nella programmazione dei propri investimenti, di individuare le migliori opportunità dal punto di vista tecnico e scientifico per la realizzazione delle infrastrutture sul territorio. Alfa ha sviluppato un sistema di monitoraggio delle performance che riteniamo rappresenti un’eccellenza a livello nazionale. Capitalizzare tutto questo e trasferirlo come competenza sulla nostra gestione valorizza entrambi e produce risultati reciproci. Acqua Novara.VCO è molto attenta al tema degli inquinanti: abbiamo fatto da capofila rispetto alla strategia di monitoraggio e siamo diventati una best practice. Abbiamo individuato alcuni inquinanti che non provengono né da noi né da Alfa: per questo è importante capire da dove arrivino e come bloccarli».
L’attenzione poi si sposta sul tema delle emergenze: «In questi giorni entrambi abbiamo vissuto momenti difficili. I nostri operatori sanno cosa voglia dire lavorare in emergenza su oltre cento comuni, dalla montagna alla pianura, dovendo gestire anche una ridotta mobilità dei soccorsi. Questa è un’altra frontiera su cui vogliamo lavorare: mettere insieme i mezzi di emergenza in una logica sinergica, per intervenire insieme sui territori quando necessario. Farlo insieme rappresenta un vantaggio per noi e per il territorio. Questi sono gli elementi del Patto del Verbano, in una logica aperta: non vogliamo chiuderci, ma siamo disponibili ad altre collaborazioni con enti scientifici, gestori e altri soggetti che vogliano contribuire».
Lavorare in rete è fondamentale per ampliare le sinergie. Emanuele Terzoli, Presidente di Acqua Novara.VCO, parla dell’importanza della collaborazione tra territori: «L’aspetto territoriale è fondamentale: quest’anno festeggiamo i vent’anni di Acqua Novara.VCO, grazie alla lungimiranza degli amministratori del territorio che vent’anni fa hanno permesso di costruire una realtà come la nostra. Abbiamo deciso di aprirci a collaborazioni con realtà vicine a noi, per scambiarci il meglio delle rispettive esperienze. I recinti non hanno senso: non fanno bene al territorio e ai cittadini. Ovviamente ciascuno sviluppa le proprie specificità, ma queste devono poi essere messe a fattor comune, a vantaggio di tutti. È uno scambio alla pari. L’obiettivo è crescere ed essere sempre più performanti».
I microinquinanti
Fabio Bandera, direttore tecnico di Alfa, evidenzia il valore tecnico dell’intesa: «Si tratta di un accordo fondamentale, perché supera il ragionamento fatto a suo tempo dal legislatore. L’acqua non ha confini amministrativi. Gestire la qualità dell’acqua del lago è importante, perché condiziona anche i nostri approvvigionamenti. I territori hanno una morfologia simile e affrontano tematiche analoghe. Abbiamo sviluppato modelli idrogeologici su sorgenti molto importanti. I modelli idrogeologici sono anche modelli climatici: possono essere messi a sistema e arricchire le conoscenze, anche alla luce dei cambiamenti climatici che stanno ponendo tutti di fronte alla necessità di studiare e approfondire. Oggi non è più scontata la disponibilità d’acqua nelle sorgenti: sono necessari studi, per ottenere risultati che vadano a beneficio di tutti i cittadini».
A chiudere, l’intervento del Sindaco di Sesto Calende, che ha sottolineato il valore territoriale dell’accordo: «Essere testimoni di questo accordo oggi va nella direzione di un’unità del nostro lago sotto tanti punti di vista. La gestione del lago è uno dei temi a cui teniamo molto, perché è legata ai servizi e alle opportunità che l’acqua ci offre. Ringrazio per aver scelto Sesto Calende e spero che questo sia un punto di partenza per vivere il lago in modo unito e unitario, con obiettivi comuni».