Eventi - 30 maggio 2026, 09:43

Lo spettacolo della grande danza torna a Busto con il secondo Galà Internazionale

La kermesse, promossa dall’amministrazione comunale con Aretè, si terrà il 26 settembre al teatro Sociale Cajelli. La direzione artistica è affidata al danzatore e maestro bustocco Marco Palamone, alla sua ultima volta sul palco come ballerino

Torna a Busto Arsizio il Galà Internazionale di Danza. La seconda edizione della kermesse, promossa dall’amministrazione comunale e dalla scuola di danza Aretè, si terrà il 26 settembre alle ore 20.30: sul palco del teatro Sociale Cajelli si esibiranno ballerini professionisti provenienti da tutta Europa.

La direzione artistica è affidata al danzatore e maestro bustocco Marco Palamone, formatosi alla English National Ballet School, che ha fortemente voluto proporre nella propria città uno spettacolo di alto livello. E che, ha annunciato in conferenza stampa, salirà sul palco per l’ultima volta come ballerino, per poi dedicarsi a tempo pieno all’insegnamento.

Questa edizione del Galà sarà dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare, con il sostegno dell’associazione Ananke Family.

Tra le novità, un opening show con l’esibizione delle scuole di danza locali selezionate dal direttore artistico. Prevista inoltre la performance degli studenti del liceo coreutico “Pina Bausch” di Busto.

«L’intuizione di un grande ballerino nato nella nostra città ha trovato qui terreno fertile – ha osservato l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli – perché la danza a Busto non aveva un suo spazio definito nel variegato quadro delle proposte culturali cittadine. Con questo evento vogliamo valorizzare il più possibile quello che c’è sul territorio nell’ambito della danza». E chissà che presto non possa nascere un vero e proprio festival dedicato a quest’arte.

Per il momento, anche quest’anno il teatro Sociale ospiterà una ventina di esibizioni di danza classica, neoclassica e contemporanea interpretate da ballerini professionisti provenienti da importanti realtà internazionali, come il Royal Ballet di Londra, il Teatro alla Scala, il Teatro Massimo di Palermo, lo Stadtsballet Berlino.

Palamone si dice «super orgoglioso» di questa seconda edizione: «L’anno scorso c’è stato un riscontro della città veramente positivo, la sala era completamente piena, è stato magnifico, con presenze anche dall’estero nel pubblico».

«Come promesso – ha aggiunto Elisabetta Seratoni di Aretè, affiancata da Barbara Zocchi –  ci siamo adoperati per coinvolgere le scuole di danza del territorio e dare agli allievi possibilità salire sul palco e condividerlo con professionisti internazionali in un opening show di trenta minuti». Le realtà del territorio sono già state contattate; la selezione sarà curata dal direttore artistico. In palio per alcuni ragazzi che parteciperanno anche due masterclass sul palco prima dello spettacolo e borse di studio dell’agenzia Into Dance.

Non mancheranno riflessioni di aspetto anche “socio-comunitario” oltre che culturale: «Lo scorso anno – ricorda Elena Palamone – abbiamo avuto l’occasione di concentrarci sul contrasto al bullismo; questa volta verrà messo in rilievo il respiro leggero della danza e, allo stesso tempo, le fatiche e le fragilità legate alla vita di un artista, con un’attenzione particolare ai disturbi del comportamento alimentare, un’emergenza sanitaria e sociale».

I biglietti sono già in vendita su eventbrite.

Redazione