Scuola - 29 maggio 2026, 12:35

Rispetto, guerra e sport: le giovani scrittrici del liceo scientifico Tosi conquistano il concorso Lions

Dalla distopia ai conflitti in Iran, passando per il fair play olimpico: tre racconti diversi per riflettere sul valore del rispetto. Premiate le studentesse della 2A del liceo di Busto: Giulia Farhanghi, Camilla Piccinali, Sara Niola e Giulia Restelli. Un’edizione che ha messo al centro scrittura, coscienza civile e sguardo sul presente

Da sinistra: Giulia Restelli, Giulia Farhanghi, Sara Niola, Camilla Piccinali

C’è chi ha scelto una guerra distopica per raccontare il rispetto, chi ha trasformato una finale olimpica in una lezione di sportività e chi ha dato voce agli occhi di un bambino travolto dal conflitto in Iran. Tre storie diverse, tre modi di guardare al mondo attraverso la scrittura. Ma soprattutto tre risposte alla stessa domanda: ha ancora senso oggi vivere, pensare e raccontare il rispetto?

È attorno a questo interrogativo che si è sviluppata la 26esima edizione del concorso di narrativa promosso dal Lions Club Busto Arsizio Europa Cisalpino, rivolto agli studenti delle scuole.

Al primo classificato è stato assegnato un premio da 250 euro, 200 euro al secondo e 150 euro al terzo. L’organizzazione del concorso è stata curata in primo luogo da Alessandro Russo

A conquistare il podio sono state le studentesse della classe 2A del liceo scientifico Tosi di Busto Arsizio.

Primo posto per Giulia Farhanghi, che ha scelto il linguaggio della narrativa distopica: «Leggo molti testi distopici, così ho riportato nel mio elaborato quel genere, parlando dell’idea del rispetto in guerra in una realtà non realistica, appunto distopica».

Secondo posto per il testo scritto da Camilla Piccinali e Sara Niola, incentrato sul rispetto nello sport: protagonista un atleta impegnato nella finale olimpica dei 200 metri che, pur essendo secondo, decide di fermarsi per aiutare l’avversario caduto poco prima del traguardo. Un gesto che gli costa la vittoria per pochi centesimi, ma che diventa il vero significato del successo.

Terzo posto per Giulia Restelli, che ha affrontato il tema attraverso il diario immaginario di un bambino in Iran travolto dalla guerra: un racconto in cui il protagonista scopre le sofferenze del conflitto e le macchinazioni del potere dietro la violenza.

L.Vig