Cronaca - 28 maggio 2026, 10:30

«Un sorriso dolcissimo, stava sbocciando». Progetto Ma.Go piange il suo Nicolò

Diciotto anni, vittima di un incidente stradale avvenuto lunedì, il giovane talento è mancato ieri. I compagni dell'Under 19, tutta la società di Marnate e Gorla e l'istituto Don Milani di Tradate si stringono alla famiglia. Il suo allenatore Vanoli: «Un ragazzo d'oro che aveva una dedizione sportiva totale»

Nicolò Vergani (foto Isiss Don Milani)

Progetto Ma.Go piange la scomparsa di Nicolò Vergani. La tragica notizia ha scosso profondamente l'ambiente sportivo del nostro territorio, che in queste ore si stringe attorno al dolore per la perdita di un ragazzo nel fiore degli anni. Diciottenne, residente a Cislago, "Nik" era da tempo una presenza fissa e benvoluta sui nostri parquet: da diversi anni indossava infatti la maglia della società marnatese e in questa stagione militava nella categoria Under 19 Silver, dividendosi tra gli allenamenti e le partite casalinghe al PalaGorla di Gorla Maggiore.

Il drammatico epilogo è giunto mercoledì, spegnendo le speranze seguite al gravissimo incidente stradale che lo aveva visto coinvolto lunedì pomeriggio a Carbonate (leggi qui). Travolta dalla notizia, la società sportiva ha subito diffuso un commosso messaggio per ricordare il suo atleta: «La dirigenza, lo staff tecnico e gli atleti di Progetto Ma.Go partecipano sentitamente al dolore per la prematura scomparsa di Nicolò Vergani, nostro atleta dell'Under 19 e persona genuina e splendida. Ci stringiamo alla famiglia di Nik e porgiamo le nostre più sentite condoglianze a Lele, Valentina, Letizia e Stefano». Un cordoglio a cui si stanno unendo in un lungo abbraccio virtuale tantissime altre squadre della zona.

A tratteggiare il ritratto più intimo del ragazzo è Diego Vanoli, che lo ha allenato negli ultimi tre anni, accompagnandolo dal settore giovanile fino alla soglia della categoria senior. Dalle sue parole emerge l'orgoglio per un percorso umano e sportivo esemplare: «In questi tre anni - commenta il coach - ha fatto una crescita umana pazzesca. A sedici anni, come capita spesso, poteva avere i suoi "subbugli adolescenziali", ma era proprio diventato un ragazzo d'oro. Era veramente un bravo giovane, proveniente da una famiglia squisita, educatissima. Aveva una dedizione sportiva totale, era uno di quelli che non potevo mai togliere dal campo durante le sedute o le partite». Oltre al talento cestistico, di Nicolò resterà il grande calore umano. «Aveva un bellissimo e dolcissimo sorriso, molto solare. Quest'anno stava davvero sbocciando», racconta ancora Vanoli. 

Il vuoto incolmabile lasciato da Nik si respira in queste ore anche tra i corridoi dell'ISISS Don Milani di Tradate, dove frequentava la classe 4B GCOM. Anche l'istituto ha voluto far sentire la propria vicinanza con un comunicato ufficiale: «Il Dirigente Scolastico e tutta la comunità del Don Milani si uniscono sentitamente al dolore della famiglia per l’improvvisa e tragica scomparsa dello studente. Nicolò, ragazzo vivace e partecipe, appassionato di basket, è stato parte integrante della vita scolastica e del tessuto sociale della scuola, grazie al suo carattere estroverso e alla sua inconfondibile ironia. La sua inaspettata scomparsa lascia interdetti i compagni di classe, impreparati alla presenza assordante di un banco vuoto nella loro aula, i suoi insegnanti, increduli dinanzi ad una perdita impensabile, e tutta la comunità educante, che si impegna a custodirne con cura il ricordo».

Giovanni Ferrario