Due cantieri che si avviano alla conclusione: l’ex Oratorio di Sacconago e l’ex Macello civico sono pronti a restituire nuovi spazi alla città tra housing sociale, cultura, aggregazione e servizi. Questa mattina il sindaco Emanuele Antonelli, insieme agli assessori e ai tecnici coinvolti, ha effettuato un sopralluogo nei due interventi finanziati attraverso il Pnrr.
Sacconago, l’ex Oratorio rinasce tra social housing e spazi per il quartiere
Sono sostanzialmente terminati i lavori di riqualificazione dell’ex Oratorio di Sacconago in via Biagio Bellotti. Un progetto del valore di 4.330.000 euro finanziato dal PNRR per 3.636.000 euro che ha permesso il recupero conservativo dell'immobile, con il rifacimento delle parti distrutte da un incendio e della copertura, il restauro delle facciate, l’installazione di un ascensore, di una rete che elimina il gas radon e di nuovi impianti di geotermia e fotovoltaico.
Oggi il sopralluogo del sindaco Emanuele Antonelli con gli assessori Luca Folegani, Paola Reguzzoni e Manuela Maffioli lo staff dell'assessorato ai Lavori Pubblici e dell’impresa Vecchierelli restauri che ha realizzato l’intervento.
«Restituiamo a Sacconago uno spazio centrale, per troppi anni un rudere, ora completamente rinnovato: è una magnifica casa, una struttura bellissima è stata rimessa a nuovo recuperando i materiali originali e gli affreschi, e mettendo in evidenza le peculiarità architettoniche, in linea con le richieste della Soprintendenza» ha detto il sindaco.
L’assessore Reguzzoni ha spiegato quale sarà la destinazione della struttura.
Al piano terra spazi aggregativi per associazioni del quartiere e un bar, al primo piano tre appartamenti da destinare prevalentemente a padri separati e tre aule studio, una biblioteca tecnica dotata di software e plotter per architetti, ingegneri, arredatori e studenti e al secondo piano sei appartamenti ad accesso dedicato e sicuro che verranno destinati alle donne vittime di abusi e violenze.
«A settembre potremo iniziare a pensare all’assegnazione degli spazi - ha detto Reguzzoni -. Risponderemo in parte alla consistente richiesta di alloggi e restituiremo al quartiere uno spazio nuovo: ora il compito del territorio è utilizzare questi spazi per far rivivere la parte storica di Sacconago, attualmente un po' in sofferenza».
Ex Macello, nasce un nuovo polo tra cultura, giovani e socialità
Stanno per terminare anche i lavori di riqualificazione dell’Ex Macello civico di via Guglielmo Pepe, altro cantiere finanziato dal PNRR per 6.363.000 euro (su un valore totale di 9.200.000 euro).
Il secondo sopralluogo della giornata ha visto il sindaco Emanuele Antonelli e gli assessori Manuela Maffioli, Chiara Colombo e Paola Reguzzoni presentare, insieme ai tecnici di Notarimpresa e dell'assessorato ai Lavori pubblici, l’intervento di rigenerazione urbana che ha riguardato l’area che occupa quasi interamente l’isolato compreso tra viale Marco Polo, via Magenta, via Guglielmo Pepe e via Tito Speri.
L’intervento ha avuto lo scopo di preservare l’identità storico-architettonica e il carattere produttivo degli 8 edifici, tra cui quelli che fino al 1990 erano adibiti alla macellazione e alla conservazione della carne, oltre alle palazzine ad uso uffici e servizi.
Nello specifico l'ex macello ospiterà: un'area espositiva, che, come ha osservato l’assessore Maffioli «andrà ad ampliare l'offerta di spazi per mostre che ad oggi, grazie al fervore culturale cittadino sono diventati insufficienti. Uno spazio destinato a ospitare mostre di arte contemporanea, data la struttura architettonica, ma non solo, perché oggi è bello mettere insieme dei contrasti. Uno spazio che favorirà anche lo scambio intergenerazionale tra gli artisti, i visitatori e i ragazzi che abiteranno gli altri spazi del macello»; uno spazio di aggregazione giovanile e un edificio destinato ad attività di supporto degli adolescenti, finanziate da un bando ministeriale.
«Sarà un punto di riferimento, un polo di attrazione per i giovani, con spazi anche per le mostre degli studenti, sarà uno spazio di futuro, in cui si potrà socializzare e recuperare il senso e l'importanza dello stare insieme» come annunciato dall’assessore Colombo; la sede degli Scout che hanno lasciato temporaneamente la struttura per permettere l'esecuzione dei lavori; uno spazio bar – caffetteria e due edifici pluriuso.
L’appuntamento per l’inaugurazione è fissato a settembre, ma è possibile che la galleria coperta che collega gli edifici ospiti la tradizionale cerimonia di consegna dei riconoscimenti nel giorno della festa patronale di san Giovanni.