Sport - 21 maggio 2026, 20:26

Lo sfottò tra Inter e Juve torna in piazzale Crespi a Busto: spunta il cartellone di «Chi l'ha visto?» per il tifoso bianconero

Nuovo capitolo della storica sfida goliardica tra sostenitori nerazzurri e bianconeri. L'interista Ronnie "cerca" l'amico Davide De Mattei dopo la vittoria dello scudetto della squadra di Chivu

Chi passa in questi giorni da piazzale Crespi, nel cuore del quartiere Sant'Edoardo a Busto, non può fare a meno di alzare lo sguardo verso un insolito e gigantesco tabellone pubblicitario. Non si tratta di un messaggio elettorale né di una campagna commerciale, bensì del nuovo capitolo di una sfida goliardica a sfondo calcistico che da anni tiene banco nel rione e in città, tra due amici di opposta fede nello sport della pedata.

Il manifesto, affisso nelle prime ore di ieri mercoledì 20 maggio, ricalca in tutto e per tutto la grafica della nota trasmissione televisiva di Rai 3 «Chi l'ha visto?», ma l'oggetto delle ricerche è Davide De Mattei, per gli amici "Dema", storico e accanito tifoso della Juventus che ha da poco festeggiato il traguardo dei 50 anni. Sul cartellone campeggia la scritta «SCOMPARSO», accompagnata da una foto goliardica del protagonista.

I dettagli inseriti nella scheda di ricerca non lasciano spazio a dubbi sulla natura dello scherzo: tra i "segni particolari" vengono attribuiti al De Mattei termini decisamente coloriti, tipici della rivalità da curva, mentre come data di scomparsa viene indicato il 4 maggio 2026, ovvero nei giorni successivi alla conquista dello scudetto da parte dell'Inter. Secondo l'ironico appello, del cinquantenne «non si hanno sue notizie dalla vittoria dello scudetto dell'Inter» e si invita chiunque lo avvisti a «riportarlo al centro di igiene mentale di Busto A.», specificando che il soggetto «non è pericoloso» ma «parla solo per un c...».

Questa installazione rappresenta la risposta dell'amico interista Ronnie, che ha voluto così vendicare i ripetuti sfottò subiti in passato. La rivalità tra i due è ormai una piccola tradizione. Già nel dicembre del 2024, in viale Pirandello, era apparso un Babbo Natale con le sembianze del "Dema" (LEGGI QUI) ma vestito con i colori nerazzurri, ideato per replicare a un provocatorio "calendario dell'avvento" cartaceo incentrato sulle storiche sconfitte dell'Inter. Ancor prima, un finto manifesto elettorale, proprio in piazzale Crespi, aveva strappato sorrisi a residenti e passanti.

Il protagonista (suo malgrado) ha commentato l'accaduto con la consueta autoironia, svelando anche qualche retroscena sulla genesi del manifesto: «Ha aspettato che andassi via per affiggere il cartello - racconta il "Dema" - Me lo aveva promesso. L'anno scorso l'Inter ha perso tutto, quindi lo scherzo è andato a monte e lui si è tenuto il cartellone pronto da parte, continuando a innervosirsi per i miei continui sfottò, specialmente durante le scorse vacanze di Natale. Poi, alla prima occasione utile, ha colpito».

Giovanni Ferrario


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