Politica - 20 maggio 2026, 21:00

Il rimpasto non finisce mai. Dopo aver detto “no” al ritorno in giunta, Albani chiede il vicesindaco per la Lega

Qualche momento vivace nel vertice di maggioranza tenutosi dopo l’estromissione dalla giunta di Busto di Albani. Il quale, dopo il blitz del sindaco Antonelli, due settimane fa aveva detto no alla possibilità di tornare a essere assessore propostagli dal direttivo del suo partito, ma ieri ha chiesto che il vicesindaco sia ancora della Lega. FdI, però, non ci sta

Tardo pomeriggio di martedì 19 agosto. Nella sala consiliare di Palazzo Gilardoni, durante l’apposita commissione, si discute una variazione di bilancio. A illustrarla è il sindaco Emanuele Antonelli. È lui, infatti, il titolare della delega al bilancio dopo l’estromissione dalla giunta del leghista Alessandro Albani, rimpiazzato da Claudia Cozzi di Fratelli d’Italia.

In quei frangenti, i segretari dei partiti della coalizione di centrodestra sono seduti attorno allo stesso tavolo per discutere proprio del blitz compiuto dal sindaco Antonelli, che senza avvisare gli alleati ha defenestrato Albani, peraltro segretario cittadino del Carroccio.
Una mossa politicamente pesantissima, a cui la Lega ha reagito in maniera tutto sommato soft: nessuno strappo, ma la richiesta di un confronto politico con i partiti della coalizione arrivata dopo il direttivo a cui ha preso parte anche il segretario provinciale Andrea Cassani (leggi qui).

Difficile, a un anno dal voto e senza avere i numeri in aula per mettere in difficoltà il sindaco, poter picchiare i pugni sul tavolo. Lo ha riconosciuto anche un militante di peso della prima ora come l’ex ministro Francesco Speroni (leggi qui).
Allo stesso tempo, accettare l’azione unilaterale del primo cittadino – nel metodo prima ancora che nel merito – senza battere ciglio equivarrebbe a una clamorosa resa.

Ecco allora che ieri, durante la verifica di maggioranza voluta dal Carroccio, i toni, perlomeno all’inizio, non sono stati propriamente concilianti. E la richiesta della Lega è stata pesante: tornare a esprimere il vicensindaco. Un ruolo che, all’inizio della consiliatura e in continuità con quella precedente, era appannaggio della leghista Manuela Maffioli. Costretta poi a cederlo, dopo il primo rimpasto, a Luca Folegani di Fratelli d’Italia.

La richiesta è arrivata da Albani. Al quale, peraltro, durante l’ormai “famoso” direttivo allargato alla segreteria provinciale tenutosi nella sezione di via Culin un paio di settimane fa, era stato proposto di poter tornare in giunta. A quel punto, con ogni probabilità, prendendo il posto di Maffioli, approdata alla Camera dei deputati dopo la scomparsa di Umberto Bossi.
Un’eventualità che avrebbe impattato sugli equilibri interni della sezione e a cui non si sa come avrebbe reagito lo stesso Antonelli, a cui sarebbe spettata l’ultima parola. Ma, poiché Albani ha risposto ai suoi “no, grazie”, il caso è rientrato sul nascere.

Ora, però, il segretario cittadino rivendica per la Lega i gradi di “vice” come compensazione per la perdita del terzo assessorato. Una richiesta pesante a cui i meloniani, rappresentati dal presidente del circolo cittadino Alberto Falciglia, hanno risposto picche. Dopo aver ottenuto il secondo assessore a lungo atteso, per FdI la cessione del vicesindaco equivarrebbe a un immediato sgretolamento dell’equilibrio da poco raggiunto.
Il Carroccio potrebbe “accontentarsi” di incassare una nuova delega rilevante. Sul tavolo c’è anche il ruolo di vicepresidente del Consiglio comunale, lasciato vacante dalla neo-assessore Cozzi. Un incarico che, però, politicamente non ha un peso specifico così importante. Se ne riparlerà.

Riccardo Canetta