“Con Giorgia Meloni l’Italia è diventata sempre meno un Paese per giovani: l’emorragia di giovani verso l’estero ha toccato punte da record e i rientri sono calati del 70%”. Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vicepresidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, nel corso del question time con il ministro dell’Università Annamaria Bernini.
“A questo disastro si aggiunge la gestione fallimentare del Pnrr, che aveva generato speranze in molti ricercatori. Si sapeva fin dall’inizio che i progetti di ricerca finanziati con il Pnrr avrebbero avuto un termine, eppure il risultato dell’immobilismo del governo Meloni è che più di tre quarti di questi ricercatori precari verranno ributtati fuori dal sistema. Tra questi, vi sono anche quelli rientrati dall’estero che si troveranno senza prospettive.
In un Paese che vede sempre meno nuovi nati, un governo che guarda al futuro dovrebbe almeno fare qualcosa per i giovani che ci sono e per fare rientrare chi se ne è già andato. Bisogna ripristinare integralmente la norma sul rientro dei cervelli del governo Renzi, modificata malamente nel 2023 da Meloni. L’abbattimento dell’imponibile Irpef fino al 90% aveva fatto ritornare migliaia di competenze in Italia. E non ci stancheremo mai di proporre la Start Tax, perché ci vuole una riduzione del prelievo fiscale parametrato all’età che consenta ai nostri giovani un salario di ingresso dignitoso nel mondo del lavoro. Non farlo, significa condannare il Paese a non avere un futuro”, ha concluso.