Se siamo stati tutti bambini, ci sono generazioni che hanno un ricordo potente in più nel loro album. Sono quelle dei Fantagiochi, la grande manifestazione cittadina che domenica 24 maggio taglierà il traguardo numero 33 e convocherà qualcosa come 700 piccoli dell'ultima classe delle scuole d'infanzia e 200 adulti allo stadio Speroni di Busto Arsizio.
Si chiude così, come tradizione, il congedo dall'asilo: un momento di felicità che vale doppio, perché oltre al divertimento c'è la solidarietà. Il ricavato della manifestazione confermerà la direzione tracciata lo scorso anno e sarà devoluto al progetto Pollicino, per sostenere iniziative a favore degli ospiti della struttura residenziale.
A Palazzo Gilardoni oggi la presentazione con l'illustrazione degli ultimi dettagli: a firmare l'evento l’Associazione Amici dell’Asilo Sant'Anna con la collaborazione dei genitori volontari delle 28 scuole dell’infanzia del Comune di Busto Arsizio e dei comuni limitrofi. A questo proposito, si è svelato che altri cinque asili del territorio avevano bussato alla porta e già uno è stato inserito in questa edizione.
Presenti per l'associazione il presidente Marco Cesaro con Gianluca Mainini, in prima linea nella parte organizzativa, e l'infaticabile Mariangela Gaspari che ha tracciato il lungo cammino della manifestazione, cresciuta passo dopo passo. Un grazie particolare è andato anche a Fabio Macchi e Dino Petralia dello staff. Per l'amministrazione all'appello il vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani e il consigliere Orazio Tallarida, presidente della Commissione Sport. Proprio Folegani non ha nascosto l'entusiasmo da "ex bambino" dei Fantagiochi, come Tallarida ha rimarcato il suo vissuto da papà. «Io sono molto legato ai Fantagiochi - ha ribadito il vicesindaco - Sono passati molti anni, ma li ricordo con piacere e mi auguro che tanti altri bambini nei prossimi decenni possano avere questo ricordo. Ringraziamo gli organizzatori per la passione e per l'impegno, la Pro Patria per l'uso del campo».
Il presidente Marco Cesaro ha rammentato come ogni edizione «preveda mesi di lavoro, noi cominciamo a ottobre e lavoriamo fino a giugno». Gli ingredienti? Giochi intramontabili, ci sarà il food truck e nel campo vicino si potrà salire sulla mongolfiera. Le porte ai genitori e ai piccoli sono aperte dalle 16.15, terminata l'accoglienza ci si scatenerà con i giochi, secondo un copione che è stato scritto fin dall'inizio e poi è cresciuto nei numeri. Il suo percorso è stato rammentato da Mariangela Gaspari: dalle poche, iniziali scuole a un gioioso contagio.
L'auspicio numero uno è ovviamente il massimo spasso per i piccoli e le famiglie. Il secondo? Arrivare a festeggiare il cinquantesimo. Almeno.