Volley - 18 maggio 2026, 09:15

La Futura Volley riabbraccia Matteo Rossetti: «Abbiamo lasciato qualcosa in sospeso, ora un grande obiettivo comune»

Matteo Rossetti torna alla Futura Volley Giovani come preparatore atletico per la stagione 2026/27 dopo tre anni a Novara al fianco di Lorenzo Bernardi. «Sono davvero felice di ritornare», racconta il preparatore biancorosso, pronto a ripartire con «stesso entusiasmo, stessa voglia di spingere» e con una filosofia chiara: «Massima cura del dettaglio e desiderio di superare ogni limite»

La Futura Volley Giovani riabbraccia Matteo Rossetti, nuovo preparatore atletico della formazione di Busto Arsizio per la stagione 2026/27. Professionista competente e preparato, con una carriera ricca di esperienze e ottimi risultati, Matteo torna a vestire il biancorosso dopo tre annate, che lo hanno visto lavorare al fianco di un mostro sacro della pallavolo italiana come “Mister Secolo” Lorenzo Bernardi. La ciliegina sulla torta di un curriculum già prestigioso.

Matteo Rossetti, laurea Magistrale in Scienza, Tecnica e Didattica dello Sport, inizia la propria carriera nel mondo dell’atletica leggera. A partire dal 2016 si avvicina alla pallavolo, seguendo dapprima due formazioni maschili in serie B - Cus Insubria e Caronno Pertusella - per poi approdare nel femminile, in particolare in B1 con il Gorla Volley. A partire dalla stagione 2019/20 prende vita la collaborazione con Futura Volley, dove Matteo si dedica non solo alla preparazione fisica della squadra di serie A2 ma anche dei gruppi giovanili Under 14, Under 16 e Under 18.

Dalla stagione 2020/2021 ricopre il ruolo di preparatore atletico del settore giovanile di Igor Volley Novara dove, con la formazione Under 19, ottiene una storica promozione in A2. Preziosa anche l’esperienza internazionale vissuta sempre in quegli anni, tra il 2020 e il 2021, con la nazionale di pallavolo maschile della Croazia, e - come già detto - le ultime tre stagioni a Novara, uno dei club più prestigiosi e ben organizzati della serie A1. Il ritorno in un ambiente familiare come quello della Futura Volley, permetterà a Matteo di lavorare con grande tranquillità all’interno di uno staff già di altissimo livello e che gli riconosce un ruolo fondamentale nella gestione quotidiana della squadra.

LA CARRIERA
2016/17 CUS Insubria Volley B maschile
2017/18 Caronno Pertusella Volley B maschile - Cosmel Gorla B1 femminile
2018/19 Caronno Pertusella Volley B maschile - Cosmel Gorla B2 femminile
2019/20 Futura Volley Giovani A2 femminile - Caronno Pertusella Volley B maschile
2020/21 Caronno Pertusella Volley B maschile - Igor Volley Novara B1 femminile
2021/22 Futura Volley Giovani A2 femminile - Igor Volley Novara B1 femminile
2022/23 Futura Volley Giovani A2 femminile - Igor Volley Novara B1 femminile
2023/24 Igor Volley Novara A1
2024/25 Igor Volley Novara A1
2025/26 Igor Volley Novara A1

IL PALMARES
2020/21 - promozione in A2 con Igor Volley Novara B1
2023/24 - Challenge Cup con Igor Volley Novara
2024/25 - CEV Cup con Igor Volley Novara

A TU PER TU CON MATTEO ROSSETTI

Bentornato Matteo!
“Desidero rivolgere un saluto a tutta la famiglia Futura. Grazie ad una serie di coincidenze, si è presentata l’opportunità di tornare a lavorare insieme. Conosco molto bene questa società e ne ho sempre ammirato la passione e la professionalità con cui, ogni giorno, viene vissuta la pallavolo. La guida tecnica, di primissimo livello e di grande spessore umano, unita a un nuovo stimolante progetto, sono gli elementi chiave che mi hanno convinto ad accettare senza esitazioni questa avventura. Sono davvero felice di ritornare. In passato abbiamo lasciato qualcosa in sospeso: oggi abbiamo un grande obiettivo comune e tanta voglia di lavorare bene. Sarà una bellissima sfida! Grazie di cuore a tutti per l’accoglienza. Non vedo l’ora di iniziare!”.

Com’è cambiato rispetto a tre anni fa il Matteo Rossetti che torna oggi alla Futura?
“Il Matteo Rossetti di oggi è esattamente quello del passato: stesso entusiasmo, stessa voglia di “spingere”, di mettersi in gioco, di migliorare e sempre alla ricerca di nuove sfide. Sicuramente ora ho alle spalle un percorso che mi ha permesso di fare molta esperienza, di sviluppare più consapevolezza, di confrontarmi con tantissimi professionisti e di lavorare con colleghi e atlete di altissimo livello. Ritorno con un bagaglio più ampio, frutto di un percorso che mi ha costretto a ragionare, mettermi costantemente in discussione e sbattere la testa ma che mi ha fatto crescere e migliorare come mai prima d'ora”.

Coach Michele Marchiaro ritiene fondamentale il lavoro del preparatore atletico. Quali saranno le linee guida del vostro lavoro?
"La collaborazione con coach Marchiaro è appena iniziata ma si è instaurata fin da subito una grande sintonia. Mi ha da subito trasmesso fiducia, concedendomi molta autonomia e abbiamo scoperto di avere una visione comune su tantissimi punti. Sapere che l'allenatore crede fortemente nel mio ruolo è, per me, uno stimolo straordinario. Il preparatore atletico è ormai una figura indispensabile all'interno di uno staff moderno; avere un coach che sposa questa filosofia è la base fondamentale per costruire qualcosa di importante.
Ovviamente abbiamo bisogno di tempo e di lavoro quotidiano sul campo per conoscerci a fondo, allinearci e affiatarci al meglio ma le premesse sono ottime. Le linee guida sono chiare: massima cura del dettaglio, trasferire consapevolezza alle atlete e farle crescere a 360 gradi, trasmettendo loro il desiderio di superare ogni limite”.

Un piccolo spoiler sulla prima fase di preparazione ad agosto?
"Agosto sarà innanzitutto la prima vera occasione per conoscerci, iniziare a lavorare insieme e creare quella sintonia fondamentale per tutta la stagione. Sarà il momento in cui trasmettere le mie idee e allinearci fin da subito sulla metodologia di lavoro. Daremo grandissima importanza alla preparazione fisica in tutte le sue sfaccettature: l'obiettivo primario sarà quello di riportare le atlete, nel minor tempo possibile, al loro miglior livello prestativo”.

Se e come cambia il lavoro fisico e atletico dalla serie A1 alla A2?
"Le idee e gli obiettivi individuali sono gli stessi - massima performance e riduzione degli infortuni - ma la gestione pratica si trasforma radicalmente. La differenza principale sta nel tempo a disposizione e nell'eterogeneità del gruppo. In A1 il calendario è mediamente più stretto e con i ritmi serrati delle coppe europee si gioca ogni 3/4 giorni; il lavoro diventa una gestione costante del recupero e del mantenimento dei livelli di forza. In A2, al contrario, la gestione è decisamente più lineare e metodologica. L'organizzazione settimanale è più standard e questo permette di programmare i carichi di lavoro con maggior precisione. Inoltre, avendo quasi tutta la rosa a disposizione fin dal primo giorno, i livelli di partenza sono molto più omogenei. Questo ti permette di condurre una preparazione precampionato di squadra e di lavorare a medio-lungo termine con un controllo maggiore sulle variabili. L'abilità di osservare, ascoltare e confrontarsi resta comunque indispensabile in entrambe le categorie”.

Matteo Rossetti fuori dal campo: istruzioni per l’uso!
“Dietro al professionista c’è una persona che ama le cose semplici: una splendida famiglia che mi sostiene in ogni passo e il tempo prezioso passato insieme a loro. Il mio primo amore sportivo è l'atletica leggera ed è lì che ho imparato ad apprezzare tutto ciò che è movimento, coordinazione e potenza, in sintesi: correre, saltare e lanciare. Trovo la mia energia nella natura e la mia ispirazione nel lavorare con le persone. Sono un eterno curioso, sempre alla ricerca di qualcosa che mi spinga oltre, costantemente guidato dal desiderio di mettermi alla prova e di superare nuove sfide”.

Comunicato Stampa