Scuola - 16 maggio 2026, 08:54

Studentessa dello scientifico Tosi trionfa nel concorso nazionale di scrittura creativa

Giulia Carnaghi, alunna della 2L del liceo scientifico di Busto Arsizio, ha conquistato il primo posto al concorso nazionale “Opera Prima”. La premiazione si è svolta all’Università Cattolica di Milano al termine di una competizione che ha coinvolto studenti di 18 regioni italiane. Per la giovane scrittrice anche un viaggio premio a Pordenonelegge dopo il racconto ambientato in Malawi.

Giulia Carnaghi, Greta Caliandro, Silvia Zanin, Luigi Ballerini e Matteo Bussola.

C’è chi a scuola si limita a prendere appunti e chi, invece, riesce a trasformare le parole in un viaggio capace di conquistare una giuria nazionale. È successo a Giulia Carnaghi, studentessa della classe 2L del liceo scientifico Arturo Tosi, che ha vinto il concorso nazionale di scrittura creativa “Opera Prima”, promosso dall’Istituto Toniolo e conclusosi all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un successo che porta Busto Arsizio sul gradino più alto di una competizione che quest’anno ha coinvolto centinaia di studenti provenienti da 18 regioni italiane. Tema dell’edizione 2025: “Scuola dalla A alla Z”, un invito a raccontare il mondo scolastico attraverso parole, emozioni ed esperienze personali. I ragazzi potevano scegliere tra racconto, podcast oppure soggetto per film e serie tv. E proprio un racconto ha permesso a Giulia di conquistare il primo posto assoluto a livello nazionale.

«Mi è sembrato un tema molto difficile — racconta la studentessa — perché parlare di scuola può sembrare semplice, ma è facile cadere nella banalità. Dovevamo scegliere parole che per noi rappresentassero la scuola, come amicizia, compagni, collaborazione o intelligenza artificiale, e costruire una storia attorno a quei significati».

All’inizio Giulia era indecisa se partecipare. Poi la spinta della docente di lettere Silvia Zanin e la voglia di mettersi alla prova hanno fatto la differenza. «Mi dicono che ho una buona penna, ma non avevo mai scritto un testo creativo. Ho deciso di buttarmi e scoprire qualcosa di nuovo». Il suo racconto è stato ambientato addirittura in Malawi, in Africa, scelta che l’ha portata a documentarsi sui luoghi e sulle atmosfere per rendere credibile la narrazione. «La parte più bella è stata proprio scrivere, studiare, immaginare. La vittoria è stata un’emozione enorme, del tutto inaspettata».

La notizia è arrivata con una telefonata: il suo testo era entrato tra i finalisti. Da lì, l’invito alla cerimonia conclusiva nella sede milanese dell’Università Cattolica, una giornata che Giulia definisce «intensa e bellissima». «Vedere i miei genitori e la professoressa commossi mi ha emozionato tantissimo. Sono davvero riconoscente a tutte le persone che mi hanno incoraggiata e aiutata a migliorare il racconto».

Accanto a lei, durante il percorso del concorso, anche Greta Caliandro della classe 1A. Le due studentesse hanno vissuto insieme un’esperienza che ha trasformato la scrittura in occasione di crescita e confronto.

«La scrittura ci mette in gioco e rivela chi siamo», sottolinea la docente Silvia Zanin. «È importante perché ci permette di conoscerci a fondo, ma anche di confrontarci con storie credibili, e per questo occorre documentarsi, studiare, osservare».

Per Giulia il premio non si ferma alla vittoria nazionale: a settembre parteciperà, con viaggio spesato, alle attività di Pordenonelegge, uno dei più importanti festival letterari italiani. Un’altra tappa di un percorso iniziato quasi per curiosità e diventato, parola dopo parola, un trionfo inatteso.

Laura Vignati