Politica - 15 maggio 2026, 11:19

Volpe entra in Consiglio comunale: «Al lavoro per lasciare una Busto più bella alla mia nipotina»

Ex docente e arbitro, prende il posto tra i banchi di Fratelli d’Italia della neo-assessore Cozzi. E subito si dimostra senza peli sulla lingua, rammaricandosi perché «in troppi sono saliti sul carro del vincitore e non rispecchiano davvero l’ideologia del nostro partito»

Claudio Volpe con Giorgia Meloni e, sotto, insieme al decano della destra Ninetto Pellegatta e al sindaco Emanuele Antonelli

Potete chiamarlo prof (è docente in pensione con alle spalle tanti anni di insegnamento all’Isis Facchinetti), direttore (è un ex arbitro di calcio Figc ma non ha abbandonato il fischietto) e da oggi anche consigliere.
Claudio Volpe entra ufficialmente nell’assise cittadina di Busto Arsizio. È lui a prendere il posto di Claudia Cozzi, “promossa” in giunta. La prima dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia, Francesca Schettino, ha deciso di rinunciare. Così, questa mattina Volpe si è recato a Palazzo Gilardoni per formalizzare l’ingresso in Consiglio comunale, dove potrà debuttare nella seduta del 26 maggio.
Appassionato e vulcanico, è noto per non avere peli sulla lingua. E lo dimostra con le prime parole da consigliere, quando si rammarica perché «in troppi sono saliti sul carro del vincitore e non rispecchiano l’ideologia del partito». L’ultimo scampolo di consiliatura, insomma, si preannuncia scoppiettante. Da parte sua, Volpe da ex professore e arbitro guarda alle nuove generazioni, a partire dall’adorata nipotina.

Insegnante e arbitro

Classe ’57, Claudio Volpe è originario del Cilento. Nel 1981 si è trasferito a Cesano Maderno lavorando nel mondo della scuola come aiutante tecnico e nella segreteria. Dopo una parentesi a Gallarate, ha insegnato nel laboratorio di elettronica dell’Isis Facchinetti, al confine tra Castellanza e Busto.
«Ho fatto 43 anni nella scuola, quando l'istituto professionale rappresentava un vero avviamento al lavoro per i ragazzi – racconta –. Ho collaborto con un'equipe di insegnanti molto importante che ha permesso ai nostri ragazzi di entrate nelle migliori aziende di Busto e del territorio».

All’insegnamento ha affiancato la passione per l’arbitraggio. In Figc dal 1984 al 1994, ha poi arbitrato in Svizzera dal 1997 al 2002 ed è stato presidente regionale degli arbitri Csen e ora è responsabile dei fischietti della provincia di Varese per Acsi. «Francamente mi diverto ancora a sgambettare e ad arbitrare – rivela –. Ieri sono andato a fare una partita a undici e ancora “reggo il campo” abbastanza bene».

La politica

L’altra grande passione è la politica. «Faccio politica da quando avevo 14 anni, me ne sono interessato sui banchi di scuola. Qui a Busto ho ripreso a farla attivamente con Francesco Iadonisi con la lista Risvegliamo Busto (che nel 2016 portò al tavolo del centrodestra il nome di Emanuele Antonelli, ndr), dopodiché, “morto” il Popolo della Libertà, sono ritornato a casa». Vale a dire in Fratelli d’Italia.

«Ero molto simpatizzante del Movimento Sociale, seguivo i comizi di Almirante – ricorda –. Negli scorsi anni ho parlato con Francesco Attolini (oggi a sua volta consigliere comunale, ndr) e insieme ad altri abbiamo ripreso in mano Fratelli d’Italia, che da una piccola percentuale è arrivata a essere la realtà che è oggi».
E a questo punto Volpe, senza fare nomi, si toglie un sassolino dalla scarpa: «Francamente ritengo che fra tutti gli elementi che sono nel partito, molti non ne rispecchiano davvero l'ideologia».
Partito che, anche a livello cittadino, negli ultimi tempi ha ottenuto nuove adesioni: «In troppi sono saliti sul carro del vincitore», è la stoccata di Volpe.

«A disposizione del sindaco»

L’ingresso in assise corona dunque un lungo percorso. «Sono contento, dopo anni di campagne elettorali – afferma Volpe – anche per i tanti che mi hanno chiamato in questi giorni e mi sono stati sempre vicini. Mi sono dato molto da fare, dentro e fuori il partito, anche collaborando con consiglieri e assessori».

Il tempo a disposizione per lavorare non sarà molto: «Sarò innanzitutto a disposizione del sindaco Antonelli. Se sono qui devo ringraziare lui. Questa è la città dove sono nati i miei due figli e vorrei fosse più pulita e più sicura. Ora con l’assessore alla Polizia locale Claudia Cozzi penso che le cose si assesteranno».
Il pensiero va alla nipotina: «Anna Luna è l'amore della famiglia, aspettando che arrivino altri nipoti. A lei voglio lasciare una città più bella. E spero che un giorno anche lei si candidi per fare qualcosa per Busto Arsizio».

Riccardo Canetta