Politica - 13 maggio 2026, 14:33

Frontalieri, Astuti: “Nessun vero confronto sui territori”

Il consigliere regionale del PD Samuele Astuti replica a Giuseppe Licata sulla tassa sanitaria per i vecchi frontalieri: “La maggioranza continua a escludere territori, sindacati e amministratori locali dalle decisioni”. Critiche anche sull’incertezza nei rapporti con la Svizzera e sulla gestione dei ristorni

“Le parole del consigliere regionale Giuseppe Licata confermano purtroppo un approccio che in questi mesi abbiamo visto troppo spesso da parte della maggioranza: annunci e rassicurazioni pubbliche che però non si traducono mai in un reale confronto con i territori e con il Consiglio regionale” così il consigliere regionale del PD Samuele Astuti replica alle dichiarazioni del consigliere regionale di Forza Italia pubblicate oggi dalla stampa in merito alla tassa sulla salute riservata ai vecchi frontalieri.

“Su una misura così delicata per le aree di confine, a partire da Luino e da tutto il territorio frontaliero, non è mai stato attivato un vero percorso di condivisione con amministratori locali, sindacati e rappresentanze dei lavoratori” sottolinea Astuti.

“In Consiglio regionale – aggiunge il consigliere dem - abbiamo chiesto più volte di aprire una discussione seria e strutturata, ma la maggioranza, ogni volta, ha deciso di non ascoltarci. È difficile parlare di ‘tutela dei frontalieri’ quando chi rappresenta quei territori viene tenuto ai margini del confronto”.

“Sul tema dei ristorni e dei rapporti con la Svizzera – prosegue - assistiamo inoltre a un quadro sempre più incerto, con continue tensioni e segnali preoccupanti che rischiano di mettere in discussione equilibri fondamentali per i Comuni di confine”.

“Se Forza Italia e il centrodestra ritengono davvero necessario rivedere la misura noi siamo disponibili – conclude Astuti -: sediamoci attorno a un tavolo e affrontiamo il tema nel merito, con serietà e senza slogan. Oggi come oggi, intanto, ci troviamo di fronte a norme confuse e disomogenee, come già sta accadendo tra Regioni diverse, senza una regia nazionale e senza un vero confronto parlamentare e istituzionale”.