Grande partecipazione e apprezzamenti in centro a Busto Arsizio per l’inaugurazione della mostra collettiva “Mostriamoci”, esposizione degli allievi Cab che ha saputo conquistare il pubblico grazie alla qualità delle opere, alla varietà dei linguaggi artistici e alla forte personalità espressiva di ciascun autore. L’evento, ospitato in una saletta adiacente alla cornice di Piazza Santa Maria, si è trasformato in un momento di incontro tra creatività, emozione e condivisione, confermando il valore del percorso formativo portato avanti dal Cab.
La mostra ha messo in luce il talento e la sensibilità artistica di Ivana Bonura, Chiara Botta, Jessica Buscemi, Ilaria Busnelli, Aurora Caccano, Riccardo Carrabba, Milena Cislaghi, Elena Clerici, Maria Grazia Crespi, Stefania De Bernardi, Paola De Servi, Riccardo Gallazzi e Luisella Gasparini, le cui opere hanno attirato l’attenzione dei visitatori per originalità, tecnica e capacità comunicativa.
Molto apprezzati anche i lavori presentati da Beatrice Geoddi, Roberto Ghisolfo, Valentina Gussoni, Tania Lardo, Gianmarco Macciocchi, Anita Manganiello, Valeria Martini, Monia Matricciani, Giuliano Molteni, Patrizia Palugan, Chiara Pano, Sarah Pieretti e Sofia Pivato, artisti che hanno saputo interpretare temi e stili differenti con autenticità e grande passione.
L’esposizione ha inoltre valorizzato le opere di Giulia Pugliano, Elsa Quattrocchi, Elena Russo, Francesca Santimaria, Isabella Scordo, Carlotta Tabacchi, Marina Tacchi, Antonella Travaglini, Sonia Vettori, Rosanna Zaffaroni, Emanuele Zacchello e Daria Zaks, protagonisti di un percorso artistico ricco di ricerca personale e desiderio di espressione.
La presidente Maria Cristina Limido ha poi espresso parole di ringraziamento rivolte agli allievi e agli insegnanti: «Voglio ringraziare tutti voi che avete seguito i corsi con profitto e questo si vede chiaramente dai lavori esposti, così come desidero ringraziare gli insegnanti. L’associazione è grande, conta circa 140 soci, ma poi sono pochi quelli che fanno parte del consiglio direttivo e che portano avanti tutte le attività».
Nel suo intervento è stato ripercorso anche il cammino storico dell’associazione: «Il Cab è un’associazione anomala perché si è costituita nel 1977 da un gruppo di artisti per promuovere la propria arte sul territorio, ma nel tempo l’obiettivo è cambiato. Oggi esistono regole e responsabilità che una volta non c’erano e noi ci siamo subito adeguati: regolamenti, controlli, registri regionali. Oggi le amministrazioni chiedono alle associazioni di promuovere cultura e interesse sul territorio e noi dobbiamo lavorare bene per essere riconosciuti nel modo giusto».
La responsabile ha inoltre evidenziato il rapporto costruito con le istituzioni e la reputazione conquistata negli anni: «Abbiamo contatti continui con l’amministrazione comunale che ci segue e abbiamo una forte eco dal punto di vista mediatico. Ci riconoscono anche per la qualità delle nostre iniziative».
Particolarmente emozionante il ricordo dello spirito originario dell’associazione: «I vecchi presidenti facevano tutto con uno spirito autentico di condivisione. Gli artisti decisero di istituire corsi, allora gratuiti, semplicemente per la voglia di trasmettere e condividere con gli altri la propria esperienza. Poi naturalmente i corsi hanno dovuto strutturarsi e organizzarsi meglio».
Infine, uno sguardo al futuro e alle celebrazioni ormai vicine: «L’anno prossimo festeggeremo il cinquantesimo anniversario e stiamo lavorando con il Comune a un progetto speciale. Ogni mese cercheremo di organizzare qualcosa, come una festa per tutti noi e per il territorio. Faremo anche una mostra a Palazzo Cicogna». E con commozione ha concluso: «Sono dieci anni che siamo nel consiglio direttivo e abbiamo visto passare tanti soci e tanti allievi. Mi emoziona vedere persone che magari si allontanano e poi ritornano, perché qui trovano un ambiente favorevole, quasi una casa dove poter esprimere le proprie potenzialità artistiche».
“Mostriamoci” si è così trasformata in qualcosa di più di una semplice esposizione: un momento autentico di comunità, passione e crescita culturale, capace di raccontare il valore dell’arte come strumento di relazione e condivisione.