Busto Arsizio - 09 maggio 2026, 15:34

Infermieri tra la gente, col sorriso: «Ma le difficoltà crescono»

Banchetto in via Milano di Opi – Ordine delle Professioni Infermieristiche, in occasione della Giornata internazionale. Il segretario provinciale, Salvatore Santo: «Cerchiamo renderci visibili in tutto, per ciò che facciamo e per i problemi che viviamo»

«Gli infermieri sono un pilastro nel Sistema Sanitario. Dunque lo sono anche nella vita di tante persone in un ambito, quello della salute, che tocca aspetti innumerevoli. Garantiscono assistenza fisica, certo, ma sono anche punto di riferimento a livello psicologico. Per chi usufruisce delle prestazioni e per le famiglie, con le ricadute sociali che si possono immaginare». Alessandro Albani, ex assessore e coordinatore infermieristico, parla in via Milano, a margine del banchetto allestito nella mattinata di oggi, sabato 9 maggio, da Opi – Ordine delle Professioni Infermieristiche. Intorno, studenti e studentesse che stanno affrontando il percorso necessario a entrare nella categoria avvicinano i passanti, distribuiscono materiale, supportano i colleghi nell’informare.

«Perché di informare c’è un gran bisogno – rimarca Salvatore Santo, segretario provinciale Opi – sul tanto che facciamo e sulla situazione, notoriamente complessa, che viviamo. Studenti e studentesse sono una componente della questione: i giovani non vogliono più fare gli infermieri. L’età media della categoria, oggi, si attesta intorno ai 55 anni. Alta, quindi, e l’andamento è destinato ad accentuarsi».

I terreni su cui agire? «Ci sono ritardi un po’ a ogni livello. Si cerca di sopperire all’insufficienza di infermieri con le assunzioni dall’estero ma occorre lavorare in ambiti come le prospettive di carriera e il trattamento economico. Intanto il nuovo contratto è in stallo. In questo contesto, il depauperamento delle strutture ospedaliere, anche con riduzione dei posti letto, rischia di fare calare, con la qualità dell’assistenza infermieristica, l’attenzione del sistema ai territori».

Dunque? «Dunque, anche con iniziative come quella odierna, che anticipa di poco la “Giornata internazionale dell’infermiere”, cerchiamo renderci visibili in tutto, per ciò che facciamo e per i problemi che viviamo».

S.T.