C’è un momento in cui l’arte smette di essere solo osservata e diventa esperienza viva. Succederà a Villa Oliva, in via Volta 16 a Cassano Magnago, dove il Festival delle arti promette di trasformare gli spazi in un crocevia di emozioni, incontri e sperimentazioni. Contest, masterclass, workshop, esposizioni, talk, musica dal vivo e dj set si intrecciano in un programma ricco e coinvolgente, pensato per artisti, appassionati e curiosi.
Tre giornate per immergersi nell’arte
Il festival si sviluppa su tre giorni intensi. Venerdì 15 maggio dalle 17.30 alle 23 si apre con un’atmosfera serale e suggestiva. Sabato 16 maggio si entra nel vivo fin dal mattino, dalle 10 alle 13.30 e poi dalle 13.30 fino alle 23, mentre domenica 17 maggio il programma riparte dalle 9.30 alle 13.15 per poi proseguire nel pomeriggio dalle 14.30 fino alle 23.30, accompagnando il pubblico fino alla festa finale.
Un progetto giovane con radici nel territorio
A organizzare l’evento è Vil Lab, con il patrocinio del Comune di Cassano Magnago e il contributo di Regione Lombardia. Alla guida il direttore creativo Davide De Bernardi e il presidente dell’associazione Riccardo Serra, affiancati da 25 volontari, tutti studenti universitari. L’associazione conta circa 1000 tesserati, provenienti dalla provincia e anche da Como, a conferma di un progetto che guarda lontano ma parte dal territorio.
Venerdì: il ritmo della musica live
La prima serata si apre con la musica dal vivo, creando subito un’atmosfera vibrante e accogliente. È l’inizio di un viaggio che mette al centro l’energia dell’espressione artistica condivisa.
Sabato: tra parole, immagini e performance
Il sabato rappresenta il cuore pulsante del festival. La giornata si anima con talk con artisti e la proiezione di corti non finalisti, accompagnati dalla masterclass di scrittura creativa a cura di Annitta di Mineo. Dopo la pausa pranzo, il pomeriggio si apre a nuove suggestioni con la poesia di Anna Taravella e il suo “Voci di donne, parole nuove”, con l’astrofotografia “Sognando le stelle” guidata da Chiara Righi e con il cinema raccontato da Alessandro Leone e Massimiliano Reina.
La scena si arricchisce poi con la performance teatrale “Il risveglio della cicala” di Margherita Monti e Sofia Novello Gergen, seguita dalla proiezione dei cortometraggi finalisti, momento atteso e centrale della manifestazione.
Domenica mattina: creatività in azione
La domenica si apre con esperienze pratiche che mettono il pubblico al centro. Il workshop di pittura astratta guidato da Simone Leontini, in arte Kimba, invita a sperimentare forme e colori, mentre il laboratorio di pittura su specchio “Guarda che luna” con Giorgia Vajente, in arte Grace, propone un dialogo originale tra immagine e riflesso.
Domenica pomeriggio: tra innovazione e visione
Nel pomeriggio la fotografia diventa protagonista con Claudio Argentiero e la sua masterclass “La valigia del tempo: dagli albori della fotografia alla AI”, un viaggio tra passato e futuro dell’immagine. Segue il talk show istituzionale “Arti e territorio: tra sogno e possibilità”, momento di confronto sulle prospettive culturali locali. Le premiazioni ufficiali segnano il culmine del festival, prima della festa di chiusura con rinfresco.
Dj set e festa finale
A dare ritmo alle serate ci pensano i dj set di Alex Talerico e Giuseppe Schembri, che accompagnano il pubblico verso una conclusione all’insegna della musica e della condivisione.
La visione: un’opportunità per gli artisti
«È la prima edizione e l’obiettivo è valorizzare il territorio e dare un’opportunità artistica agli artisti locali», racconta Riccardo Serra. «Il progetto nasce grazie all’accesso a un bando regionale: da lì l’idea di aprire un bacino al territorio e costruire qualcosa di concreto per i giovani».