“Nei dieci anni di attuazione della legge 166 antispreco, l’impegno degli enti del Terzo settore e delle imprese ha consentito di sottrarre allo spreco migliaia di tonnellate di alimenti, anche freschi o cotti: grazie a tante persone, insomma, un problema come lo spreco si è trasformato in una opportunità per la collettività e soprattutto per le famiglie in difficoltà”.
Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera e prima firmataria della legge 166/2016, durante la conferenza stampa dal titolo “Non buttarlo! Il ruolo degli influencer green nel contrasto allo spreco alimentare e nella diffusione delle buone pratiche”, in programma oggi a Montecitorio.
“Ora bisogna capire come diffondere ulteriormente la cultura antispreco e le corrette informazioni sul valore del cibo. Dobbiamo farlo utilizzando nuove parole e nuovi strumenti di comunicazione. In questo i social network possono essere un veicolo potentissimo, soprattutto per coinvolgere quei giovani che sono interessati alla sostenibilità e vogliono dare il loro contributo attivo attraverso il volontariato o con la diffusione di contenuti credibili. E' quello che, per esempio, stanno facendo in queste ore i giovani volontari di Equoevento agli internazionali di tennis di Roma. Ma che fanno, ogni giorno, influencer green come Alessio Cicchini @rucolaaa attraverso i suoi canali social, o il giornalista Alessio Cannata raccontando il punto di vista dei territori e degli agricoltori. Dietro a un piatto cucinato c’è cultura, identità e una intera filiera da raccontare, e quando attribuiamo valore a questi elementi siamo tutti portati a sprecare di meno” ha concluso.