Valle Olona - 01 maggio 2026, 08:41

Il consiglio di Marnate decide di vendere il Mondodomani

Nonostante le perplessità dell’opposizione l’assemblea ha approvato l’alienazione della struttura, ritornata nelle disponibilità dell’amministrazione con la scadenza della convenzione con i precedenti gestori

Anche se è stato l’ultimo punto all’ordine del giorno, sicuramente la decisione dell’amministrazione di alienare al struttura che sino a qualche mese fa ospitava il Mondodomani è stata al centro dell’ultimo consiglio comunale marnatese, che si è svolto giovedì 30 aprile.

«Si tratta – ha spiegato l’assessore esterno al bilancio Roberto Pozzoli – di una scelta importante e strategica, una decisione fondata su valutazioni tecniche, economiche e amministrative, che rientra nella programmazione e nella visione complessiva dell’ente.
Non tutto ciò che è di proprietà pubblica, infatti, è utile all’interesse pubblico; ci sono immobili che nel tempo hanno perso questa funzione perché il loro mantenimento toglie risorse ad altri servizi più essenziali per i cittadini.
L’ex Mondodomani è un bene importante, ma che oggi non risulta più funzionale, e i proventi derivanti dalla sua alienazione saranno destinati ad attività propedeutiche alla dimensione sociale del comune».

Da una stima fatta nel 2023, infatti, la vendita della struttura dovrebbe permettere all’amministrazione di incassare poco meno di 1 milione e 200 mila euro, che saranno utilizzate per investimenti sul territorio e nuovi servizi a beneficio della cittadinanza.

Una scelta, quella della maggioranza, che ha sollevato alcune perplessità tra le fila dell’opposizione, a partire dal consigliere Luca Vergani, che ha sottolineato come l’ex Mondodomani sia stato «una grande realtà di Marnate dal punto di vista storico, sociale e sportivo, che oggi è in queste condizioni anche a causa di una mancanza di visione e lungimiranza politica.
È giusto cercare gli investimenti privati, ma questi devono essere coniugati con i servizi per i cittadini, e la destinazione d’uso non deve cambiare, chi la compra dovrà mantenere al suo interno attività che portino vantaggio all’intera comunità».

Se le considerazioni di Vergani hanno portato a un’astensione, quelle espresse dal gruppo Qui per Esserci si sono tradotte in un voto contrario: «Condivido quello che ha detto il collega consigliere – ha ribadito Maria Elisabetta Galli – noi voteremo contro perché la garanzia che questo centro rimanga con questo tipo di destinazione è data dal fatto che resti tra le disponibilità dall’amministrazione, altrimenti perderemo totalmente qualsiasi forma di controllo.
Inoltre prima di arrivare alla vendita si sarebbe potuto sondare il mercato, per vedere se c’era la possibilità di trovare un gestore».

A rassicurare le minoranze sono stati il sindaco Marco Scazzosi e l’assessore Sandro Bonfanti, che hanno sottolineato come il futuro dell’area, che ad oggi fa parte delle strutture sportive private sul territorio, non potrà essere residenziale, commerciale e produttivo, poiché il bando di alienazione terrà conto delle esigenze della comunità.

«Sono stati già fissati già alcuni appuntamenti di persone che hanno dimostrato interesse all’acquisto e vogliono fare un sopralluogo – ha concluso il primo cittadino – e più soggetti sono venuti negli scorsi mesi a visitare la struttura, molti in gruppo già orientati per la gestione associata.
Tutti ci hanno detto di essere interessati all’acquisto e non a gestire la struttura, poiché l’investimento finanziario necessario per adeguarla alla normativa vigente è estremamente importante; inoltre hanno espresso la volontà di creare una realtà aperta al pubblico».

Loretta Girola