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Scuola | 29 aprile 2026, 11:25

Ic Crespi, le classi 3C e 3D danno colore e voce alle donne della Resistenza

All’Istituto Comprensivo Ezio Crespi di Busto, l’incontro con l’Anpi ispira un percorso creativo: gli studenti realizzano elaborati grafici per rendere omaggio alle donne della Resistenza. L’opera “Donna colore e libertà”, delle autrici Maya De Gregorio e Noemi Osmenaj, esposta alla mostra “Fil Rouge”

Le classi 3C e 3D del plesso di via Maino dell’Istituto Comprensivo Ezio Crespi di Busto

Le classi 3C e 3D del plesso di via Maino dell’Istituto Comprensivo Ezio Crespi di Busto

Una giornata speciale. Gli alunni e le alunne delle classi terze medie (3^ C e 3^ D) del plesso di via Maino dell’Istituto Comprensivo Ezio Crespi di Busto Arsizio hanno avuto l’opportunità di incontrare, durante le ore di arte, l’avvocato Liberto Losa, presidente dell’ANPI locale.

Nel corso dell’incontro, Losa ha tenuto una lezione coinvolgente, raccontando con passione la Resistenza nel nostro territorio e soffermandosi in particolare sulle figure femminili che hanno contribuito alla lotta per la liberazione dal regime nazifascista.

Per i ragazzi è stato interessante vedere come quello che i libri di storia raccontano, cioè la storia con la “S” maiuscola, sia stata fatta da donne che hanno vissuto e abitato i loro stessi luoghi. 

Sotto la supervisione delle docenti di arte, Michela Caimi, e di storia, Silvia Lunardon, gli studenti hanno scelto di realizzare elaborati grafici per rendere omaggio a queste donne. L’intenzione iniziale era quella di partecipare attivamente, come cittadini, alle celebrazioni del 25 Aprile, donando l’elaborato principale all’ANPI.

Un emozionante invito da parte dell’avvocato Liberto Losa ha però portato a una diversa destinazione: il pannello è stato esposto in occasione dell’inaugurazione della mostra “Fil Rouge”, all’interno dell’Aula “Ali della libertà” in piazza Trento e Trieste, sabato 18 aprile. Per l’occasione, un piccolo gruppo di studenti, insegnanti e genitori si è recato alla sala espositiva con evidente emozione; qui, un’alunna ha introdotto il lavoro ideato e realizzato leggendo un breve discorso, con voce carica di partecipazione. L’opera è stata intitolata “Donna colore e libertà” dalle autrici Maya De Gregorio e Noemi Osmenaj.

Il volto di questa donna coraggiosa rappresenta un impegno autentico e concreto, quello di cui molte si sono fatte carico per un bene comune, il più prezioso: la libertà.

La scelta di raffigurarlo in modo mosso e vivace intende richiamare le molteplici sfaccettature dell’impegno femminile: le diverse posizioni politiche, le differenti estrazioni sociali, il contributo personale offerto secondo le proprie possibilità materiali e ideali. Percorsi diversi, accomunati dal desiderio di cambiare le cose e di imprimere una direzione nuova alla storia, sia individuale sia collettiva, in stretta connessione con la lotta per l’emancipazione femminile di allora, ma con uno sguardo rivolto anche al presente.

Sullo sfondo compaiono tre fiori, i papaveri, simbolo della Resistenza, del sangue versato, della lotta, ma anche della bellezza e della fragilità della vita nei tempi difficili.

La consegna anticipata ha reso il lavoro degli studenti ancora più intenso e dinamico: lusingati da questa opportunità e animati da un forte senso civico, hanno realizzato anche due piccoli quadri raffiguranti due grandi donne bustocche, Giannina Tosi e Irene Dormelletti, oltre ad alcuni portachiavi destinati ai curatori della mostra.

Redazione

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