Economia - 29 aprile 2026, 10:31

Hupac cresce e rafforza Busto: utile positivo e nuovi collegamenti strategici

Il gruppo chiude il 2025 con un utile di 3,5 milioni di franchi e volumi in aumento, nonostante le criticità della rete ferroviaria. Busto si conferma nodo chiave con nuove connessioni internazionali e servizi potenziati, mentre Hupac investe in innovazione e infrastrutture per sostenere lo sviluppo del traffico combinato

L’esercizio 2025 ha posto Hupac di fronte a sfide significative. Ciononostante, il gruppo registra un risultato positivo e chiude l’anno con un utile di CHF 3,5 milioni. I volumi di trasporto sono aumentati del 4,3%, nel core business del traffico transalpino attraverso la Svizzera la crescita è stata del 4,5%, anche grazie all’acquisizione di traffici sull’asse Belgio-Italia. La situazione dell’infrastruttura ferroviaria continua, tuttavia, a gravare sullo sviluppo del traffico combinato. Misure di stabilizzazione contribuiscono a fornire agli operatori di mercato una prospettiva futura affidabile.

L’anno in sintesi

Lo scorso anno il Gruppo Hupac ha trasportato circa 975.000 spedizioni stradali, pari a 1.853.000 TEU, nel trasporto combinato su strada/rotaia e nel traffico marittimo dell'hinterland. Si tratta di un aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Nel core business del traffico transalpino attraverso la Svizzera, Hupac ha registrato un aumento dei volumi del 4,5%, raggiungendo circa 560.000 spedizioni, anche grazie all’acquisizione di nuovi traffici sull’asse Belgio-Italia. I traffici transalpini via Francia e Austria sono aumentati del 26,9% a circa 25.000 spedizioni, pur rimanendo su livelli bassi. Nel traffico non transalpino, i volumi sono cresciuti del 2,9%, raggiungendo quasi 390.000 spedizioni.

Questo sviluppo è da considerarsi positivo alla luce dei continui lavori di costruzione sulla rete ferroviaria. Un’elevata attività di cantieri, con temporanee chiusure complete di linee, ha infatti compromesso in modo significativo la capacità dell’infrastruttura ferroviaria. Nonostante ciò, Hupac è riuscita ad aumentare il fatturato nel 2025 del 3,1% rispetto all’anno precedente, raggiungendo CHF 646 milioni. La crescita del fatturato è rimasta inferiore a quella dei volumi a causa dell’impatto negativo del tasso di cambio. I costi delle prestazioni fornite sono aumentati più dei ricavi, determinando una lieve riduzione del margine di utile lordo dello 0,6% al 21,6%. Grazie a misure di salvaguardia dei risultati, Hupac è riuscita a mantenere il risultato di gruppo a un livello soddisfacente in un contesto sfidante, con un margine EBIT dell’1,9% e un utile di CHF 3,5 milioni (anno precedente CHF 9,4 milioni).

Progressi strategici nei mercati principali

Il focus di Hupac è sul rafforzamento della propria posizione nei mercati chiave e nei corridoi strategici. A questo scopo, lo scorso anno sono state lanciate iniziative strategiche che stanno ora producendo effetti concreti, aumentando la resilienza dell’offerta per i clienti.

Con il concetto RadicalShift2Rail, Hupac risponde ai crescenti ritardi causati dai cantieri sulla rete ferroviaria. In questo contesto, i flussi di traffico vengono concentrati su pochi terminal ad alta capacità e trasportati tra questi mediante treni shuttle ad alta frequenza con quattro/sei partenze al giorno per direzione. Con il cambio orario di fine 2025 sono state lanciate le prime connessioni tra Köln Nord-Busto Arsizio e Ludwigshafen-Busto Arsizio. Le frequenze settimanali sono di 25-30 coppie di treni ciascuna e possono essere ulteriormente aumentate se necessario. Dopo un trimestre si osservano sviluppi positivi in termini di puntualità e resilienza, oltre a un miglioramento della produttività degli asset di tutte le parti coinvolte. Con il cambio orario di fine 2026 verranno introdotte ulteriori offerte ad alta frequenza.

Questo approccio innovativo porta a una stabilizzazione del traffico combinato e migliora la prevedibilità per clienti e partner. Richiede una collaborazione strategica con le imprese ferroviarie, ad esempio per rappresentare efficacemente gli interessi comuni nei confronti dei gestori dell’infrastruttura. Grandi cantieri e traffici deviati devono essere ottimizzati a livello transnazionale e interaziendale nell’ambito di una pianificazione pluriennale congiunta, in modo da garantire l’affidabilità dei volumi di trasporto pianificati.

Nella business unit Shuttle Net, all’inizio del 2026 sono state guadagnate ulteriori quote di mercato grazie al nuovo prodotto Duisburg-Novara e al rafforzamento della connessione Basel-Busto Arsizio (+50% Basel-Busto Arsizio). Con entrambi i prodotti, Hupac è riuscita a trasferire una parte dei traffici precedentemente effettuati dalla “Autostrada Viaggiante”, dismessa alla fine del 2025, verso il traffico combinato non accompagnato, mantenendo così i volumi sulla ferrovia.

Trasferimento modale in Svizzera: una svolta in vista

Hupac continua a dare particolare priorità allo sviluppo del traffico combinato nel transito alpino attraverso la Svizzera. L’azienda intende contribuire insieme ai propri clienti in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi svizzeri di trasferimento modale. Con circa 560.000 spedizioni stradali, ovvero 11 milioni di tonnellate nette, nel 2025 Hupac ha registrato un incremento di circa 24.000 spedizioni, rafforzando così la propria posizione di leader di mercato sul più importante corridoio del traffico combinato in Europa.

Dopo tre decenni di successo nel trasferimento dalla strada al traffico combinato, la tendenza si è invertita quattro anni fa. Dal 2022, i volumi del traffico combinato transalpino sono diminuiti dell’11%, mentre il trasporto su strada è aumentato del 4% nello stesso periodo. Con la cessazione della “Autostrada Viaggiante” alla fine del 2025, questa tendenza è destinata probabilmente a proseguire.

Hupac individua la causa principale di questo andamento negativo nel rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria. Anche nel 2025 il tema dei cantieri ha avuto un ruolo centrale nel trasporto ferroviario merci europeo. Nei prossimi due anni sono previsti ulteriori importanti lavori sul corridoio nord-sud. Senza contromisure, vi è il rischio di ulteriori arretramenti in un obiettivo chiave della politica dei trasporti svizzera.

Hupac intende contribuire a invertire questa tendenza negativa attraverso concetti di trasporto innovativi e un approfondimento della collaborazione con le imprese ferroviarie e i gestori di infrastrutture. Ciò dovrebbe permettere di contenere le criticità qualitative nei prossimi due anni. A partire dal 2029, con il completamento dei grandi lavori sul corridoio Reno-Alpi, Hupac prevede nuove opportunità di crescita.

La politica fornisce sostegno

In questa situazione impegnativa è importante che il quadro politico sia affidabile. La Svizzera sta dando il buon esempio: nella primavera del 2026 il Parlamento ha deciso di prorogare oltre il 2030 i contributi operativi per il traffico combinato transalpino. Ciò garantisce sicurezza di pianificazione e contribuisce in modo significativo a consentire a tutte le parti della catena intermodale di effettuare gli investimenti necessari per riportare il traffico combinato su un percorso di successo.

Hupac investe nel futuro

Hupac è convinta che, a partire dal 2029, con il completamento dei grandi lavori sulla direttrice della Valle del Reno in Germania e nel nord Italia, potrà tornare su un percorso di crescita.

Con Piacenza (entrata in funzione nel 2025) e Milano Smistamento (apertura prevista nel 2027), Hupac sta investendo in modo mirato in nuove infrastrutture terminalistiche ad alta capacità. Ciò consentirà di ampliare ulteriori servizi ad alta frequenza, elemento centrale della strategia di crescita a lungo termine.

Inoltre, Hupac sta espandendo la propria rete anche verso ovest. A questo scopo, all’inizio del 2026 ha messo in esercizio il Terminal Barcelona Combiconnect, collegando così la Penisola Iberica alla rete intermodale europea. Hupac vede nel mercato dei trasporti da e verso la Spagna, oggi ancora dominato dal trasporto su strada, un notevole potenziale per il traffico combinato.

Prospettive

L’attuale situazione geopolitica rende difficile fornire indicazioni concrete sull’andamento atteso dell’attività nel 2026. L’impatto del conflitto in Medio Oriente è già percepibile e i suoi effetti potrebbero diventare ancora più significativi nei prossimi mesi a seconda dell’evoluzione della situazione. Anche se non è possibile formulare previsioni solide, il rischio di un marcato rallentamento economico globale è molto reale. In questo contesto, Hupac mantiene un approccio prudente riguardo alle prospettive di crescita nel breve termine.

Le condizioni quadro per il traffico combinato nei prossimi due anni dovrebbero rimanere piuttosto impegnative. Un miglioramento significativo è atteso nel nostro mercato di riferimento a partire dal 2029. Hupac intende contribuire a rafforzare l’affidabilità e la competitività del traffico combinato - e quindi a trasferire più traffico sulla ferrovia - attraverso offerte di mercato più resilienti grazie al maggiore utilizzo del corridoio sulla riva sinistra del Reno, partenariati più stretti e investimenti mirati, in particolare nella trasformazione digitale della catena di trasporto intermodale. Con l’espansione dell’infrastruttura terminalistica vengono create le basi per tornare in futuro su un percorso di crescita stabile.

Comunicato Stampa