Territorio - 21 aprile 2026, 15:09

Successo per la decima edizione del Congresso Svizzera-Italia a Varese

Si è svolta con grande partecipazione la decima edizione del Congresso Svizzera–Italia, confermato come punto di riferimento sul confronto tra Italia e Svizzera in materia fiscale, previdenziale e normativa per frontalieri, imprese e professionisti

Si è conclusa con un grande successo di partecipazione e un sold out di presenze la decima edizione del Congresso Svizzera–Italia, ospitata presso il Centro Congressi Ville Ponti di Varese, con il patrocinio del Comune di Varese e dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Promosso da Studio Giallo & Co., l’evento, ormai atteso e sentito nel territorio, si conferma un appuntamento di riferimento per il dialogo tra Italia e Svizzera sui temi fiscali, previdenziali e normativi che interessano frontalieri, imprese e professionisti. L’importanza della manifestazione è stata testimoniata anche dalla presenza di un folto gruppo di autorità istituzionali, che hanno portato i loro saluti iniziali: Mauro Vitiello (Presidente della Camera di Commercio di Varese), Isabella Tovaglieri (Europarlamentare), Samuele Astuti (Consigliere Regionale della Lombardia) e Ivana Perusin (Vicesindaca di Varese).

Nel corso dei saluti istituzionali è stata sottolineata la rilevanza del Congresso come spazio stabile di confronto tra sistemi diversi ma fortemente interconnessi, nonché il valore crescente delle relazioni transfrontaliere per lo sviluppo economico locale.

L’evento, che ha visto la collaborazione del Gruppo Il Sole 24 ORE in qualità di media partner e la moderazione di Cristiano Dell’Oste, giornalista della testata e coordinatore del sito NT+ Fisco, si è articolato in un fitto programma di interventi che hanno affrontato i principali dossier di attualità. «È stato un convegno che ha offerto una panoramica utile e approfondita su una serie di tematiche attuali che riguardano i regimi fiscali, previdenziali e anche alcune questioni di attualità che coinvolgono i frontalieri – ha commentato Dell’Oste – In particolare, il monitoraggio fiscale, i problemi riguardanti le cassette di sicurezza all’estero e questioni molto concrete come l’introduzione della tassa salute, che sotto molti aspetti presentano ancora nodi irrisolti».

Ad aprire i lavori è stato Mauro Vitiello, con un approfondimento sul tema “Turismo senza confini” e sulle sinergie tra Varese e il Canton Ticino: «Il turismo transfrontaliero tra la provincia di Varese e il Canton Ticino rappresenta una leva strategica di sviluppo per il nostro territorio. I dati confermano una crescita significativa dei flussi dalla Svizzera, a testimonianza di un’attrattività in costante rafforzamento. In questo scenario, la Fondazione Varese Welcome e le collaborazioni attivate nell’ambito della Regio Insubrica e dei progetti Interreg contribuiscono a costruire un’offerta sempre più integrata, sostenibile e competitiva a livello internazionale. La sfida è continuare a fare sistema, valorizzando sinergie e progettualità condivise per cogliere al meglio le opportunità del “turismo senza confini”».

Sono seguiti gli interventi del dott. Salvatore Giallo (commercialista e titolare di Studio Giallo), che ha affrontato il tema dei patrimoni detenuti all’estero, soffermandosi sugli asset di maggiore rilevanza e sui relativi riflessi fiscali. Nel suo intervento, Giallo ha evidenziato i criteri di valutazione, le imposte dovute e i principali rischi connessi, con particolare attenzione allo scambio automatico di informazioni e all’uso dell’intelligenza artificiale nei controlli fiscali. In chiusura, un richiamo alle cassette di sicurezza estere, oggi escluse dallo scambio informativo ma destinate, in futuro, a un quadro di maggiore tracciabilità.

A seguire, il focus su criptovalute e fiscalità comparata tra Italia e Svizzera a cura del dott. Andrea Puzone (commercialista e partner di Studio Giallo) e del dott. Pietro Soldati (partner Fiduciaria Mega). Nel suo intervento, Puzone ha introdotto il concetto di criptovalute, spiegandone natura, funzionamento e diffusione. Ha poi analizzato l’evoluzione del quadro normativo fiscale italiano, dalla prima prassi dell’Agenzia delle Entrate fino alla Legge di Bilancio 2023, in cui il Legislatore ha introdotto la prima menzione normativa delle cripto-attività, soffermandosi sulla progressiva evoluzione della normativa tra il 2025 e il 2026. Ha quindi approfondito i principali cambiamenti relativi a qualificazione, monitoraggio e tassazione delle cripto-attività. In conclusione, ha illustrato gli obblighi dichiarativi oggi richiesti al contribuente e il sistema sanzionatorio previsto in caso di omissioni o irregolarità. 

Soldati, invece, nella sua presentazione ha offerto un inquadramento aggiornato della fiscalità delle criptovalute in Svizzera, analizzando il trattamento fiscale delle principali operazioni e le posizioni delle autorità fiscali e regolamentari. È stato in particolare ricordato che, nell’ambito della sostanza privata, in linea di principio le plusvalenze realizzate su criptovalute non sono soggette a imposizione in Svizzera, con un approfondimento dei profili di rischio legati alla possibile qualifica di commercio professionale e delle soluzioni strutturali adottate nella prassi. Ampio spazio è stato dedicato agli aspetti operativi legati ai controlli doganali e valutari, con l’intervento della Guardia di Finanza rappresentata dal Tenente Colonnello Francesca Bertone, che ha illustrato regole e casistiche applicative per i lavoratori frontalieri. 

«Nel corso del mio intervento al 10° Congresso Svizzera-Italia ho affrontato in modo concreto e accessibile il tema delle valute, delle procedure doganali e delle relative sanzioni, evidenziando anche il ruolo della Guardia di Finanza nei controlli transfrontalieri. Ho cercato di chiarire gli adempimenti essenziali per chi attraversa il confine, soffermandomi sugli errori più comuni e sulle conseguenze delle eventuali violazioni. L’obiettivo è stato offrire indicazioni pratiche per muoversi in modo consapevole, prevenire irregolarità e favorire un corretto rapporto con le amministrazioni deputate ai controlli».

Successivamente, il dott. Aris Merlo (partner Fiduciaria Mega) ha analizzato l’attuale attrattività fiscale della Svizzera alla luce delle riforme degli ultimi anni, dell’allineamento agli standard OCSE e dell’introduzione dell’imposizione minima globale. Attraverso confronti nazionali e internazionali, ha esaminato il sistema fiscale svizzero sia in ambito di imposte dirette che indirette e il ruolo del federalismo fiscale. Un focus specifico è stato dedicato al Canton Ticino, quale punto di accesso per individui e imprese italiane, evidenziandone opportunità e limiti nel contesto svizzero e internazionale.

I notai Francesco Di Maio e Pamela Gianinazzi hanno invece approfondito il tema degli investimenti immobiliari oltreconfine, tra opportunità e criticità fiscali. Di Maio ha delineato un quadro chiaro delle regole che disciplinano l’acquisto di immobili in Italia da parte di cittadini svizzeri, analizzando il principio di reciprocità, le ipotesi in cui questo non trova applicazione e individuando soluzioni pratiche per superare i principali vincoli normativi. L’intervento si è poi soffermato sulle novità introdotte per gli italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, con particolare attenzione alle più recenti evoluzioni della disciplina. Gianinazzi, invece, ha offerto una panoramica introduttiva sulle dinamiche dell’acquisto immobiliare in Svizzera, evidenziando i punti chiave per affrontare correttamente una transazione con particolare riferimento al Canton Ticino. Ha inoltre illustrato gli attori coinvolti, i principali aspetti normativi svizzeri (LAFE) per acquirenti esteri e i relativi costi e aspetti fiscali, offrendo un quadro utile per orientarsi tra opportunità e criticità del mercato immobiliare transfrontaliero.

Di grande interesse anche l’intervento del dott. Edoardo De Riu (Direttore regionale INPS Valle d’Aosta e Responsabile nazionale INPS Frontalieri), dedicato al tema “Il lavoratore frontaliero fra previdenza e assistenza”, che ha fornito un aggiornamento puntuale sul quadro previdenziale. Nel corso dell’intervento sono state affrontate le più recenti novità in materia di NASpI, Assegno Unico Universale e telelavoro, con cenni ad alcuni profili pensionistici. È stata inoltre richiamata l’attenzione sulle principali criticità applicative, con particolare riguardo al coordinamento tra i sistemi nazionali, che possono incidere sulla piena fruizione delle prestazioni. In tale ambito è stata evidenziata l’esigenza di rafforzare i meccanismi di cooperazione amministrativa tra Italia e Svizzera, al fine di assicurare maggiore certezza giuridica e un livello di tutela adeguato e uniforme per i lavoratori frontalieri, anche alla luce delle trasformazioni in atto nel mercato del lavoro dopo l’entrata a regime del nuovo accordo frontaliero Italia-Svizzera.

Il Congresso ha poi affrontato le prospettive dell’accordo bilaterale Italia-Svizzera e il ruolo dei territori di confine con l’intervento dell’arch. Massimo Mastromarino, Presidente dell’Associazione Comuni Italiani di Frontiera. «In relazione alle problematiche e alle prospettive del nuovo accordo fiscale, i Comuni di Frontiera chiedono che i ristorni siano attribuiti direttamente ai Comuni, come compensazione finanziaria delle spese sostenute per i frontalieri che risiedono sul loro territorio – ha sottolineato Mastromarino – mentre auspicano che l’istituzione del fondo per lo sviluppo economico delle zone di confine rappresenti una grande opportunità per i territori per continuare a promuovere il carattere identitario e peculiare delle nostre realtà».

A chiudere i lavori, il dibattito “Contributo sanitario o tassa salute?”, che ha visto confrontarsi la Consigliera Regionale Silvana Snider e il dott. Andrea Puglia (Direttore OCST), offrendo due punti di vista complementari sul tema e sulle recenti evoluzioni normative. «La Lombardia darà maggior forza alla sanità di confine aumentando stipendi a medici e infermieri che vi lavorano ed implementando i servizi socio-sanitari anche a vantaggio dei frontalieri e delle loro famiglie – ha commentato Snider – La Regione Lombardia è da sempre attenta alle terre di confine e ai rapporti con i Cantoni confinanti. Si tratta di attuare una legge statale che chiama i frontalieri a contribuire al sistema sanitario qualora abbiano optato per la sanità italiana. Si tratta di un contributo alla cassa malati che qui si chiama SSN. Chi paga la cassa malati in Svizzera, infatti, non dovrà versare alcun contributo».

Aggiunge Puglia: «La cosiddetta tassa sulla salute rappresenta un intervento unilaterale che incide su un equilibrio costruito in oltre dieci anni di negoziati tra Italia e Svizzera. Al di là del merito, il vero nodo è giuridico e istituzionale: una misura di natura sostanzialmente tributaria che si pone in contrasto con un accordo internazionale vigente. Il rischio è quello di aprire una frattura nei rapporti bilaterali e di creare incertezza per migliaia di lavoratori».

Il Congresso si è concluso con un momento di confronto aperto con il pubblico e un momento conviviale finale, che ha confermato il valore dell’evento come spazio di dialogo diretto tra istituzioni, esperti e cittadini. A dieci anni dalla prima edizione, il Congresso Svizzera–Italia si conferma così un appuntamento imprescindibile per leggere le trasformazioni del lavoro e della fiscalità transfrontaliera e per costruire strumenti di maggiore consapevolezza per chi vive quotidianamente il confine tra Italia e Svizzera.

Comunicato Stampa