Ora è ufficiale. Il consigliere comunale Massimo Rogora lascia Fratelli d’Italia e aderisce a Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale-eurodeputato Roberto Vannacci.
Un passaggio nell’aria da tempo: Rogora aveva partecipato a più incontri con Vannacci – l’ultimo a Varese meno di un mese fa (leggi qui)– senza mai nascondere la vicinanza alle idee del Generale. E Stefano Sartori, referente del comitato Busto Arsizio 438 di Futuro Nazionale (leggi qui), dava per imminente l’arrivo di “Max”.
«Alla fine la decisione l’ho presa», conferma Rogora, che siederà nel gruppo misto. «Qualcuno ha detto di essere una vecchia prostituta della politica (riferimento a Checco Lattuada, che a sua volta ha appena annunciato l’adesione a FN, ndr). Io mi sento il Modric della situazione. Un vecchietto chiamato a giocare l’ultima partita in un nuovo percorso politico».
E, proprio come un calciatore, Rogora, dopo aver tolto la maglia della Lega nel corso della consiliatura per indossare quella dei meloniani, ora si sfila anche quest’ultima per vestire i colori di Futuro Nazionale. «Ho già sentito le prime critiche – dice a tal proposito –. Ma io sono come l’elettore medio che, quando non si sente più rappresentato, decide di cambiare. Ritengo che, in questo periodo, senza Giorgia Meloni l’Italia sarebbe finita allo sbando. La ringrazio, ma è tempo di cambiare».
Come lascia Fratelli d’Italia? «La lascio… tranquilla – scherza –. È stata una bella esperienza, il presidente di circolo Alberto Falciglia ha insistito più di quanto pensassi per trattenermi. Lo ringrazio, gli devo veramente tanto. Lui è un bravo “padre di famiglia” e mi spiace abbandonare il “fratello” Alberto che tanto mi ha insegnato. Ma non mi sentivo più di restare».
Troppo forte il richiamo del Generale: «L’ho ascoltato più volte e se mi sento di essere un suo portavoce. Anzi, lui è il mio, perché diciamo le stesse cose su utero in affitto, famiglia, remigrazione. Voler mantenere il crocifisso non è estremismo di destra. Anzi, se questo partito si dimostrasse di estrema destra, sarò il primo ad abbandonarlo. Ma non è così».
Rogora diventa l’unico rappresentante del gruppo misto. A sostengo della maggioranza e del sindaco Emanuele Antonelli, con cui non sono mancati battibecchi anche molto accesi: «Nessun rancore con lui – dice il consigliere comunale –. Non ho mai capito perché abbiamo litigato. Sono burrascoso, forse c’entrano anche le mie ultime vicissitudini personali. Ma non ho nessun motivo per andare contro di lui, né io né assolutamente le persone del comitato di FN che mi hanno cercato in questi giorni».
Nessun messaggio con gli ex colleghi di partito: «Capisco di poter essere stato un peso dopo quindi anni di leghismo, che scorre ancora nel mio sangue. Ho idee più estreme di FdI, sulla difesa della famiglia ad esempio. Loro sono più “democratici”, più ponderati». C’è chi, come Francesco Attolini, lo aveva anche invitato a fare questo passo (leggi qui): «Lui è stato coraggioso a dirlo, ma tanti altri saranno contenti che me ne sia andato».
Aspetta qualcuno con lui nel misto? «Mesi fa chiedevo a qualche consigliere se avesse voglia di creare qualcosa di nuovo. Sarebbe bello dare un ultimo colpo di coda e fare qualcosa di bello per Busto, ma non ho sentito nessuno che voglia compiere questo passo. Che, di certo, non è facile».