Valle Olona - 15 aprile 2026, 17:19

Consiglio comunale acceso a Olgiate: «4,5 milioni di avanzo» ma è scontro su tasse e mensa

Dalla soddisfazione della maggioranza per un bilancio con «4,5 milioni di avanzo libero» alle critiche delle opposizioni, fino al duro confronto sulla mensa scolastica: «Rigetto le accuse» replica l’assessore Sofia Conte. La seduta si chiude tra tensioni, polemiche e nodi ancora aperti su rifiuti e strutture pubbliche

Durante la seduta di ieri sera, 14 aprile, del consiglio comunale di Olgiate Olona sono emerse con chiarezza le spaccature tra maggioranza e opposizione, che hanno portato, soprattutto nel corso della discussione delle mozioni presentate dal gruppo RilanciAmOlgiate, ad alcuni scontri decisamente accesi.

Dopo l’approvazione dei primi punti all’ordine del giorno, nel corso dei quali l’assessore esterno al bilancio Ugo Bassi ha illustrato il rendiconto, spiegando che Olgiate Olona attualmente dispone di «4,5 milioni di avanzo libero, frutto di una gestione rigorosa e di scelte coraggiose, che ci permettono di programmare il futuro del paese con solidità, senza affidarci alla fortuna o all’indebitamento», la differenza di visione tra i gruppi consiliari ha iniziato a emergere in modo evidente.

Entrambe le minoranze, infatti, hanno sottolineato come questo saldo positivo sia dovuto a entrate straordinarie; in particolare, il consigliere indipendente Marco Clerici ha evidenziato che solitamente il risultato di gestione è negativo e che, dunque, si dovrebbero utilizzare queste entrate per fare in modo che il bilancio si regga autonomamente. L’ex sindaco Giorgio Volpi ha invece ribadito che, poiché le entrate eccezionali non sono state inaspettate, si sarebbe potuto evitare, almeno per il momento, di aumentare le tasse.

Dopo l’approvazione della variazione al bilancio di previsione, gli animi si sono temporaneamente distesi quando, all’unanimità, è stata approvata una mozione sottoscritta da tutti e tre i gruppi consiliari per sostenere l’iniziativa di Coldiretti, che si propone di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’attuale ambito del codice doganale e di basare l’origine sul luogo di provenienza degli ingredienti, anziché sull’ultimo luogo di trasformazione, come avviene attualmente.

Le tensioni sono però tornate a salire durante la modifica del regolamento della commissione mensa, e lo scontro è riemerso con l’interrogazione del gruppo RilanciAmOlgiate, che richiedeva, tra le altre cose, chiarimenti in merito alle dichiarazioni dell’assessore Sofia Conte nel consiglio comunale dello scorso 27 novembre (leggi QUI).

«Siamo stati accusati di aver remato contro le nostre scuole, ma la nostra mozione nasceva da segnalazioni scritte ricevute dai genitori, che ne hanno presentate di analoghe anche al comune - ha sottolineato la capogruppo Alda Acanfora -. Alcune famiglie, infatti, hanno ricevuto anche una risposta dagli uffici alle loro mail e hanno manifestato stupore per le dichiarazioni dell’assessore, che in consiglio ha sostenuto che il problema non fosse mai stato segnalato in maniera ufficiale. Ci è stata anche inviata una copia di queste mail, che fanno esplicito riferimento ad alcuni infestanti nella mensa del plesso Dante Alighieri, e dunque ci pare grave che in consiglio vengano fatte affermazioni che non rispondono alla realtà dei fatti».

A rispondere è stata la stessa Sofia Conte: «Rigetto le accuse - ha dichiarato l’assessore ai servizi educativi e cultura -. Soprattutto quando si tratta della scuola e dei rapporti tra essa e il comune, le segnalazioni devono essere gestite in modo formale, tracciabile e verificabile, con atti chiari e procedure corrette. Nonostante ciò, con gli uffici ci siamo mossi per verificare le problematiche e risolverle, anche se si trattava per lo più di voci, e contestualmente abbiamo invitato i genitori a effettuare segnalazioni ufficiali attraverso i canali corretti».

Una risposta che non ha convinto il gruppo RilanciAmOlgiate, che ha sottolineato come i genitori abbiano più volte condiviso una serie di mail e comunicazioni intercorse con gli uffici. Ne è nato un botta e risposta che si è concluso con un acceso alterco tra il consigliere Volpi e il sindaco Montano, arrivato a spegnere più volte il microfono dell’esponente di minoranza e, in alcuni momenti, a invitarlo persino a lasciare l’aula.

Il consiglio comunale si è quindi avviato verso la conclusione con la discussione dell’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza riguardo alla piazzola ecologica di via Ombrone, alla quale ha risposto - anche in seguito all’assenza giustificata della consigliera delegata alle politiche ambientali Giorgia Zanin - il vicesindaco Leonardo Richiusa.

«Il sistema di pesatura non è ancora pienamente operativo, attualmente funziona a singhiozzo - ha spiegato l’assessore alle politiche sociali -. Per questo non abbiamo ancora convocato una commissione. Per prendere decisioni efficaci ed effettive, infatti, sarebbe necessario analizzare almeno sei mesi di dati relativi alla pesa, ma al momento non è stato possibile raccoglierli a causa del malfunzionamento; rimaniamo comunque convinti che il problema relativo all’eccessivo conferimento di ingombranti sia legato alle utenze domestiche. È su questo fronte che si deve individuare chi accede con più tessere e agire di conseguenza».

La seduta si è infine conclusa con la replica del consigliere delegato Paolo Maccabei all’interrogazione sul distacco delle piastrelle che rivestono la facciata del CSE, durante la quale è stato ribadito che il problema è causato dai collanti di vecchia generazione utilizzati per la posa e che si sta verificando quale sia la migliore proposta di intervento per risolvere la questione in via definitiva.

Loretta Girola