Attualità - 14 aprile 2026, 14:30

Balcone abbattuto da un tir: il quartiere di San Michele chiede strade sicure

Dopo quanto accaduto ieri in via Matteotti, i residenti del zona ovest del centro di Busto invocano segnaletica e divieti, mentre la politica potrebbe accelerare sul nuovo piano viabilistico. Attolini: «Situazione insostenibile, serve un innalzamento della professionalità»

Prosegue la riflessione sulla sicurezza stradale nel centro di Busto Arsizio all'indomani dell'incidente di ieri pomeriggio, lunedì 13 aprile, poco prima delle 17. Il cedimento strutturale di parte di un balcone, urtato dalla cabina di un mezzo pesante in transito in via Matteotti, all'intersezione con via Turati, ha sollevato interrogativi sulla convivenza tra il traffico dei veicoli commerciali e la viabilità urbana. Secondo le testimonianze raccolte, il camion non sarebbe stato diretto proprio nel centro cittadino, ma si sarebbe "perso" e avrebbe urtato il balcone, non vedendolo, nel tentativo di svoltare verso sinistra, in direzione chiesa di San Michele, in una strada peraltro a senso unico opposto.

I residenti

La dinamica, che non ha fortunatamente comportato conseguenze per le persone, seppur se qualcuno fosse passato di lì in quel momento si sarebbe consumato un dramma, ha riacceso il dibattito su una criticità che, secondo gli abitanti della zona, richiederebbe interventi risolutivi. «È una situazione che si trascina da tempo e che, come accaduto, rischia di evolvere in episodi spiacevoli» è il commento raccolto tra i residenti, che auspicano l'adozione di misure più restrittive per il transito di mezzi di grandi dimensioni nelle vie centrali. «Si potrebbe pensare - proseguono alcuni residenti - di mettere dei cartelli o dei segnali di avviso, insomma un modo per segnalare chiaramente che c’è un ostacolo sporgente lungo il percorso». L'invito all'amministrazione è quello di correre ai ripari per evitare il ripetersi di simili episodi, ribadendo che il problema è alla radice: la conformazione delle vie storiche di Busto è incompatibile con una certa tipologia di mezzi pesanti, la cui presenza continua a rappresentare un rischio concreto per l’incolumità pubblica e per il patrimonio architettonico cittadino.

L’appello del consigliere Attolini: «Puntiamo a un’ordinanza di divieto più ampia»

Il consigliere comunale Francesco Attolini, interpellato sulla criticità della viabilità pesante, ha confermato che l'amministrazione è già al lavoro per contrastare il fenomeno dei parcheggi abusivi e del transito incontrollato di mezzi pesanti. «Gli uffici della Polizia locale di Busto stanno già lavorando per mettere a punto un’ordinanza che non si limiti a singoli divieti, ma che estenda la regolamentazione in modo più ampio» ha dichiarato Attolini. Il consigliere di FdI ha sottolineato l'urgenza di tali misure citando casi annosi, come quello di una motrice che da ben sei anni stazionerebbe in modo irregolare, creando costanti intralci alla circolazione nel quartiere di San Michele.

Mezzi pesanti e sicurezza: «Serve un innalzamento del livello di servizio»

Oltre al tema del decoro e della viabilità, il consigliere Attolini ha sollevato una riflessione più profonda sulla qualità del servizio nel settore dell'autotrasporto, segnalando un peggioramento delle competenze professionali nel corso degli anni. «Da oltre vent'anni seguo le dinamiche di questo settore e purtroppo dobbiamo registrare un declino nelle professionalità: sono mezzi che richiedono una guida esperta, ma assistiamo spesso a una preparazione di livello basso che, unita a ritmi di lavoro sacrificati, aumenta il rischio di incidenti» ha spiegato Attolini. L'auspicio, «condiviso anche da altri consiglieri di Fratelli d'Italia», è che l'ordinanza in cantiere possa finalmente vedere la luce per garantire una maggiore sicurezza in tutte le zone cittadine interessate dal passaggio di tir e bilici.

Al momento, l'area interessata è stata oggetto di interventi di messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco, che hanno rimosso le porzioni instabili della struttura. Resta aperta la fase di valutazione tecnica per prevenire ulteriori criticità, con l'amministrazione chiamata a rispondere alle sollecitazioni giunte sia dai cittadini che dai rappresentanti politici in merito a una revisione della circolazione nel nucleo storico. I proprietari di casa saranno costretti a cambiare il "parapetto" del balcone, con la volontà di replicare quello preesistente in tono con lo stile esterno dell'abitazione.

Giovanni Ferrario