Sociale - 13 aprile 2026, 17:05

Le staffette del Piccolo Principe, partecipazione record alla Milano Marathon. «Ogni anno torniamo a casa con un entusiasmo più grande»

Con 29 staffette e 116 runner, il Piccolo Principe firma l’edizione dei record alla Milano Marathon, sostenendo il progetto “REstate con noi”. Ampia la partecipazione di associazioni e aziende, in un evento che ha unito sport, inclusione e impegno sociale, rafforzando una rete solidale in continua crescita. La presidente Patrizia Corbo: «Iniziative come questa fanno bene ai nostri ragazzi e a tutta la comunità». LE FOTO

Il Piccolo Principe all'Arco della Pace

La sesta partecipazione del Piccolo Principe - Comunità Alloggio per minori di Busto - alla Milano Marathon è diventata, senza forzature, l’edizione dei record. Domenica 12 aprile, nella cornice della Unicredit Relay Marathon, l’associazione bustocca ha portato in gara 29 staffette: venticinque provenienti dal pacchetto silver e quattro acquistate sul marketplace. In totale 116 runner, a cui si sono aggiunti due maratoneti, Michela e Igor, entrambi capaci di chiudere la gara con tempi migliori delle aspettative.

Il Piccolo Principe ha confermato la propria presenza nel Charity Program della Milano Marathon sostenendo quest’anno il progetto “REstate con noi”, un percorso educativo e relazionale che accompagna bambini e adolescenti accolti nei servizi dell’associazione in esperienze di natura, cura e fiducia, in collaborazione con le guide del CAI di Sesto Calende. Un progetto che parla di crescita, di relazioni che si consolidano nel tempo, di spazi aperti che diventano luoghi di protezione.

La partecipazione è stata ampia e trasversale. Atletica San Marco ha portato in gara 7 staffette, Bumbasina Run 6, Unknown Runners Team 2. Accanto a loro le aziende che hanno scelto di correre per il Piccolo Principe: UBS, main sponsor con 4 staffette, Liebherr con 5, OI Italy con 3. Una comunità sportiva e professionale che si è ritrovata a Milano per un obiettivo comune.

La giornata è stata segnata da un clima di inclusione autentica: genitori che correvano con i figli, coppie marito e moglie o fidanzati che hanno condiviso la stessa frazione, runner presenti fin dalla prima edizione come Mattia e Marco. E poi le storie che restano. Come quella di Edi, 17 anni, accolto nei centri del Piccolo Principe: ha corso la sua seconda frazione e, preso dall’entusiasmo, ha proseguito anche sulla terza. Un gesto semplice e potentissimo, che racconta cosa significhi sentirsi parte di qualcosa.

O come la storia di Michela, che quindici anni dopo la sua ultima maratona aveva fatto una promessa ai figli: avrebbe corso di nuovo la distanza regina se avesse ottenuto una promozione al lavoro e lo avrebbe fatto per beneficenza. La promozione è arrivata, la scelta è caduta sul Piccolo Principe, e il marito Emanuele, impegnato in una delle staffette, l’ha accompagnata idealmente lungo tutto il percorso e fisicamente negli ultimi cinque chilometri. L’anno prossimo vogliono comporre una staffetta familiare con il figlio.

Così Patrizia Corbo, presidente del Piccolo Principe: «Ogni anno torniamo a casa con un entusiasmo più grande. Questa edizione ci ha mostrato quanto la nostra comunità sia viva, generosa, capace di allargarsi e di accogliere nuove energie. Continueremo su questa strada, perché iniziative come questa fanno bene ai nostri ragazzi e fanno bene a tutti noi».

Al villaggio Charity, nel Parco Indro Montanelli, la festa è proseguita fino al pomeriggio, con le maglie coral fluo che spiccavano tra la folla. Maglie speciali, stampate dall’associazione bustocca A Manetta di Matteo Tosi, attiva nel laboratorio di stampa del carcere di Novara per il reinserimento lavorativo di alcuni detenuti: un altro tassello di un mosaico che tiene insieme sport, solidarietà e comunità.

Le donazioni sulla Rete del Dono restano attive ancora per tre mesi e anche un contributo piccolo, detraibile e deducibile, può trasformarsi in un aiuto concreto per i ragazzi coinvolti nel progetto “REstate con noi”. È un gesto semplice, ma capace di fare davvero la differenza nel loro percorso di crescita.

Il Piccolo Principe Onlus ringrazia tutti i runner, le squadre, le aziende e i volontari che hanno reso possibile questa partecipazione così ampia. Una crescita che apre nuove prospettive: dopo i numeri di quest’anno, si sta valutando seriamente il passaggio al pacchetto gold.

Michela e Igor, i maratoneti del Piccolo Principe

Edi, 17 anni, accolto nei centri del Piccolo Principe, con Patrizia Corbo e Claudia Dato

Igor Mutinari

Le ladies del Piccolo Principe

Redazione