Hanno barcollato anche loro: il primo cittadino, Emanuele Antonelli, il vicesindaco, Luca Folegani, e il consigliere comunale Vincenzo Marra hanno indossato i visori del progetto Lions per la sicurezza stradale “6 a 0? Allora vai!”, strumenti che simulano sensazioni e limitazioni della vista prodotte dall’alcol, pericolose in generale, potenzialmente letali alla guida. A sorvegliare i loro passi, e quelli di decine di altre persone che hanno voluto “provare l’ebbrezza”, anche i presidenti, attuale e passato, del Lions Busto Host, Luciano Salomoni e Gianfranco Zilioli, in piazza San Giovanni con i Club “Busto Arsizio Lombardia” e “Busto Arsizio Europa Cisalpino”.
Intorno la cornice scintillante delle auto d’epoca chiamate a raccolta da Gams – Gallarate Auto Moto Storiche (il presidente, Arturo Ferraro, ha partecipato con la sua Jaguar blu notte, foto anche in fondo), accanto lo stand di “Triade Sos Autismo”, visitato dall’assessore alla Cultura e neo-deputata Manuela Maffioli. Nel viavai intenso di persone e volti noti, Giorgio Paglini, sponsor dell’iniziativa (vedi anche QUI, le auto sono partite dal palazzo municipale, hanno percorso un circuito di 45 chilometri con due prove a cronometro, infine si sono schierate nel centro di Busto).
L’edizione 2026 del Lions Day bustocco è stata un successo: lo scopo, in città e in generale, è attirare l’attenzione, coinvolgere, informare sulle attività dei club, fare conoscere iniziative meritevoli (è stata ricordata anche la raccolta di occhiali usati a favore di persone e popolazioni in difficoltà, un cavallo di battaglia per i Lions).
«È andata bene – la conferma di Salomoni – il fatto di avere al nostro fianco una realtà come Gams, che in questa giornata fa sfilare e gareggiare auto straordinarie, ovviamente ci aiuta, attrae. Efficace anche l’accoppiata tra l’utilizzo dei visori e il breve percorso a ostacoli da percorrere a piedi. La simulazione viene presa come un gioco, arrivati alla fine ci si rende conto di quanto possano essere pericolosi uso e abuso di alcol». Anche perché gli strumenti portati in piazza non erano tarati solo in modalità “soft”. Uno simulava la visione con un tasso alcolemico di poco superiore al consentito, 0,7. L’altro si aggirava dalle parti del 2, un’esperienza che ha disorientato diverse cavie umane. «Ma non è così raro – sottolineava, a margine, Zilioli – leggere di guidatori beccati con tassi anche molto superiori».
«Proseguiremo – la chiusura di Salomoni – con questo approccio, il più possibile pratico. Andando fra le persone, giovani e studenti in primis».