Un pomeriggio dedicato alla memoria, alla riflessione e all’attualità del pensiero di Piero Gobetti. È questo il cuore dell’incontro dal titolo “Il giovane meraviglioso. Perché ricordare Piero Gobetti”, in programma sabato 11 aprile alle 17 nell’Aula Ali della Libertà di Busto Arsizio, in piazza Trento Trieste 3.
L’iniziativa si propone di riportare al centro del dibattito pubblico la figura del giovane intellettuale torinese, simbolo della resistenza culturale al fascismo e promotore di una visione di democrazia ancora oggi di grande attualità. Attraverso letture, analisi e interventi, l’evento intende coinvolgere il pubblico in una riflessione sul valore della libertà e dell’impegno civile.
Tra i relatori figurano Giuseppe Nigro dell’Istituto Varesino per la Storia del ’900, che approfondirà il tema “Piero Gobetti. Lettera ai giovani. La democrazia da fare”, e Gianni Paganini, professore emerito di Storia della Filosofia e socio dell’Accademia dei Lincei, che interverrà su “La rivoluzione liberale e l’antifascismo”.
A coordinare l’incontro sarà Liberto Losa, figura di riferimento dell’Anpi locale, che guiderà il dialogo tra i relatori e il pubblico.
Di seguito il comunicato della sezione bustocca dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia:
Abbiamo voluto ricordare Piero Gobetti nell’anno del centenario della morte con una conferenza non soltanto per una commemorazione storica ma per rilanciare l’attualità del pensiero del martire antifascista. L’iniziativa si terrà sabato 11 aprile 2026 alle ore 17,00 presso l’aula “Ali della Libertà” – Piazza Trento Trieste, 3 Busto Arsizio.
L’evento è promosso in collaborazione da: ANPI, Università Cittadina per la Cultura Popolare, Associazione Amici di Angioletto Castiglioni, Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio, Associazione Mazziniana Italiana, Quadrifoglio Associazione Culturale, Noi della Comerio Ercole 1885, e l’Istituto Varesino di Storia del Novecento. Un elenco di Associazioni della Città che testimonia quanto la figura del giovane morto in Francia nel 1926, a seguito delle aggressioni fasciste, suggestioni e interessi ancora oggi l’opinione pubblica.
La conferenza è rivolta a tutta la cittadinanza ma è pensata in particolare per i giovani. I due relatori, prof. Giuseppe Nigro e prof. Gianni Paganini, intendono a partire dal pensiero di Gobetti affrontare i grandi temi del presente, tra cui quelli della democrazia, della libertà e della pace e rileggere l’antifascismo di Gobetti in chiave antiretorica. Presentare l’intellettuale, l’editore, lo studioso di scienze politiche, la figura dell’uomo espressione della cultura europea contemporanea.
Con la conferenza di Busto Arsizio si apre la prima tappa di un percorso che le associazioni organizzatrici auspicano possa essere fecondo per ricordare anche in provincia di Varese Gobetti, valorizzarne il lavoro di editore, giornalista, e studioso. Gobetti apprezzava di Matteotti il carattere fermo, la dedizione alla concretezza, la dignità del sacrificio, il non cercare il successo né i compromessi. C’è un rispecchiamento che fa di Gobetti un esempio di uomo morale come il martire polesano.
Di grandi esempi e di grandi valori ha necessità anche la nostra epoca, per questo a cento anni dalla morte, Gobetti resta una voce viva, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni.





