Cultura - 02 aprile 2026, 10:31

Palmira, testimonianza in fotografia su sofferenza e riscatto

A palazzo Marliani-Cicogna, l'omaggio a una storia millenaria e alla memoria dell’archeologa milanese Maria Teresa Grassi. Inaugurazione domani alle 18

Non solo scavo - Fotografia di Angela Cerutti

La fama planetaria di Palmira è legata alla drammatica guerra che, dal 2011, sconvolge la Siria, la sua popolazione e il suo patrimonio culturale. Il sito archeologico, Patrimonio Unesco dal 1980 e ‘sito in pericolo’ dal 2013, è stato devastato da spettacolari distruzioni e utilizzato come sfondo per eccidi di massa nonché per il barbaro assassinio di Khaled al-As‘ad, quasi a voler annientare la memoria del luogo e la sua eredità per le generazioni future.

Ma Palmira non merita di essere solo questo nell’immaginario collettivo, perché i suoi monumenti, le sue statue, le sue epigrafi testimoniano storie straordinarie. Storie che parlano di dialogo fra culture assai differenti fra loro e che noi oggi possiamo leggere grazie al meticoloso lavoro di ricerca archeologica condotto per oltre un secolo dagli studiosi di tutto il mondo.

Fra questi, vi è la prof.ssa Maria Teresa Grassi, direttore della prima missione archeologica congiunta italo-siriana a Palmira, che ha affidato la ricostruzione del complesso mosaico di voci, sguardi e testimonianze dell’antica città carovaniera al libro “Palmira. Storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente”. Da esso prende le mosse questa mostra, accompagnando alla scoperta di alcune delle “storie straordinarie” in cui sono racchiuse l’identità e la memoria dei protagonisti dell’epopea di Palmira, dall’antichità ai nostri giorni.

Il percorso espositivo (locandina della mostra in fondo all'articolo) spazia dalla pittura, alla scultura, all’architettura, ai reperti archeologici, epigrafici e numismatici esposti nei musei, nelle biblioteche e negli archivi universitari della Siria e del resto del mondo. A queste testimonianze si alternano le fotografie con cui colleghi, collaboratori e allievi hanno voluto ricordare Maria Teresa Grassi.

Un progetto corale, che rispecchia lo spirito dell’antica città, ma che vuole anche restituire la capillarità di questa eredità nel contesto contemporaneo.La mostra è un riconoscente omaggio alla memoria dell’amatissima archeologa milanese, che all’impegno scientifico ha sempre affiancato un’instancabile attività di disseminazione, cui intendono dare seguito gli organizzatori di questa mostra.

 

Le storie straordinarie di Palmira

Mostra a fini didattici e divulgativi realizzata da: Fondazione Terra Santa

Curatore

Gioia Zenoni

Testi

Maria Teresa Grassi - estratti rielaborati dal libro “Palmira. Storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente”, Edizioni Terra Santa, 2017) - Gioia Zenoni (editing e introduzione) - Miriam Romagnolo (nota biografica)

Multimedia

Enrico Benedetti

Grafica e stampa

Bonazzi Grafica

Si ringraziano per la collaborazione:

Paolo Bersani, Giovanna Rocca, Giuseppe Caffulli, Francesco Pistocchini, Roberto Orlandi, Paolo Salvaggio.

Tutti coloro che, a vario titolo, hanno condiviso con Maria Teresa Grassi una parte dell’esperienza palmirena e che hanno contribuito con immagini e ricordi alla realizzazione della mostra: Marina Albeni, Mohammed Aziz Ali, Alberto Bacchetta, Roberto Bugini, Andrea Baudini, Ivan Bonardi, Daniele Bursich, Angela Cerutti, Antonino Crisà, Federica Crespi, Luisa Folli, Emanuele E. Intagliata, Flavia Morandini, Stefano Nava, Clelia Orsenigo, Francesca A. Ossorio, Danila Piacentini, Miriam Romagnolo, Giorgio Rossi, Alice Sabatiello, Silvia Tagliabue.

 LE STORIE STRAORDINARIE DI PALMIRA - MOSTRA FOTOGRAFICA a cura di Gioia Zenoni

3 – 26 aprile 2026

Palazzo Marliani Cicogna (cortile) - piazza Vittorio Emanuele II, 3 - Busto Arsizio

Inaugurazione venerdì 3 aprile 2026 ore 18.00

Palazzo Marliani Cicogna - Sala don Rossi I piano

interverrà la curatrice della mostra dott.ssa Gioia Zenoni

Orari di apertura

lunedì – domenica 9.30 – 18.30

domenica 5 e lunedì 6 CHIUSA

Ingresso gratuito

Incluso in Abbonamento Musei Lombardia / Valle d’Aosta

Redazione