Economia - 01 aprile 2026, 10:31

Eolo firma il nuovo Contratto Integrativo: premio di risultato, smart working e più tutele per lavoro e famiglia

L’accordo tra Eolo e sindacati introduce premio di risultato, smart working fino a 3 giorni a settimana e congedi retribuiti al 100% per i genitori. Rafforzate le misure di welfare, flessibilità e solidarietà interna, con l’obiettivo di migliorare benessere e partecipazione degli oltre 600 dipendenti dell’azienda di Busto Arsizio

L’HR Director di Eolo, Ilaria Pasquali

EOLO Spa di Busto Arsizio annuncia la firma del nuovo Contratto Integrativo Aziendale. Pienamente raggiunto l’accordo tra azienda e sindacati che rappresenta un ulteriore passo nel mettere al centro le lavoratrici e i lavoratori, consolidando un modello organizzativo sempre più attento all’equilibrio tra vita privata e professionale. Questo traguardo, reso possibile da mesi di lavoro proficuo tra azienda e sindacati, si inserisce in un percorso di ricerca di eccellenza continua, che impatta tanto il prodotto finale quanto il benessere delle persone di Eolo.

«Questo accordo è il risultato di un lavoro importante e condiviso, che conferma la volontà comune di riconoscere valore alle persone di EOLO in modo concreto e sostenibile. Con il nuovo Contratto Integrativo rafforziamo strumenti già presenti e introduciamo elementi che rendono il valore complessivo ancora più chiaro, accessibile e stabile per tutti. L’obiettivo rimane lo stesso: mettere ciascuno nelle condizioni di contribuire al meglio, con responsabilità e partecipazione, al percorso di crescita dell’azienda” ha dichiarato l’HR Director Ilaria Pasquali.

Tra le principali novità introdotte, l’istituzione di un premio di risultato destinato a tutto il personale, che si aggiunge al sistema già vigente di welfare aziendale e che insieme possono valere oltre 1.500 euro, quasi una 15esima mensilità.

Particolare attenzione è dedicata alla genitorialità e alla conciliazione vita-lavoro: il contratto conferma il congedo parentale facoltativo di quattro mesi, portando la retribuzione del genitore al 100%, codificando inoltre l’estensione (già vigente) del congedo di paternità fino a venti giorni entro il primo anno di vita del figlio. Si aggiungono inoltre tre giorni di permessi per visite mediche dei familiari stretti, e vengono rafforzate le tutele per i neo-genitori, accessibili fino ai cinque anni di vita dei figli.

Il nuovo accordo formalizza inoltre le politiche di smart working, prevedendo la possibilità di lavorare da remoto fino a tre giorni a settimana. Una politica di flessibilità che rende l’azienda attrattiva per talenti che arrivano da oltre la provincia di Varese in cui EOLO ha sede. È anche per questo, infatti, che quasi un terzo degli oltre 600 dipendenti di EOLO proviene dalla Città Metropolitana di Milano, contribuendo a rafforzare il messaggio di una realtà che mira alla restituzione di valore al territorio posto al di fuori delle grandi città. 

Viene inoltre introdotto uno strumento di solidarietà interna come la donazione dei ROL tra colleghi e consolidato l’impegno sul fronte del volontariato, con la possibilità di dedicare fino a dieci giorni all’anno ad attività personali o aziendali. Operazioni, queste ultime, in perfetta continuità con diverse iniziative già avviate come Isola Formativa, dedicata all’inclusione sociale di persone con fragilità, o il progetto di reinserimento lavorativo svolto in collaborazione con Bee4 dedicato alle persone del carcere di Bollate.

Secondo Giorgio Maran della Filcams CGIL Varese, «l’accordo firmato in Eolo per noi è un punto di partenza importante. Siamo partiti da zero due anni fa in un’azienda con tanti giovani che non conoscevano il sindacato e non si erano mai iscritti. Per la prima volta lavoratrici e lavoratori hanno potuto scegliere democraticamente i loro rappresentanti e si è avviato un confronto, a tratti anche serrato, con l’azienda. Il sindacato è una voce autonoma dalla gerarchia aziendale e spinge le imprese a migliorarsi. Sindacati forti rendono le aziende più forti.

In questo senso - prosegue Maran - crediamo che la scelta di dialogo e confronto fatta dall’azienda sia una scelta saggia, che ne sosterrà la crescita e migliorerà la vita degli oltre seicento lavoratori e lavoratrici».

Redazione