La scuola “Massimo Bossi” sorgerà in un paese, il Malawi, costantemente inserito nella lista dei più poveri al mondo. Lì, “Tracce nel mondo” ha già realizzato un plesso, a Matuwi, che accoglie un’ottantina di alunni e alunne. L’associazione raccoglie anche le risorse destinate a sovvenzionare il lavoro delle insegnanti e di un coordinatore. Grazie alla collaborazione della realtà bustocca con la gallaratese Aciss e il gruppo "Amici di Luisa" presto sorgerà un secondo edificio destinato all’alfabetizzazione, di nuovo in una zona rurale, Hassan. Villaggio che ha visto la capanna in cui si svolgevano le lezioni distrutta da piogge torrenziali. Stefano Lani (Tracce nel mondo) e Sergio Viero (Amici di Luisa) partiranno per affrontare un lavoro intenso con la popolazione locale. Obiettivo: restituire un tetto ai bambini e alle bambine che vogliono imparare, dando un po’ di stabilità all’insegnamento là dove nulla è scontato.
Imprenditore, assessore e vice-sindaco a Gallarate, Massimo Bossi venne a mancare mentre era in vacanza, sei anni fa. Un lutto inaspettato, spiazzante per la città che aveva contribuito ad amministrare e dove tutti, alleati e avversari politici, gli riconoscevano generosità, slancio, spirito di servizio. Perché l’intitolazione? Intanto per il rapporto con Aciss e “Amici di Luisa”, gruppo dedicato alla sorella, a sua volta prematuramente scomparsa. «E poi perché ci sembra giusto ricordare con qualcosa di concreto una persona come lui» affermano, insieme, Lani, Viero, Maria Grazia Acquaviva (segretaria-coordinatrice di Tracce nel mondo), Natalina Mario (Amici di Luisa) e Liliana Inversini, moglie di Massimo Bossi. «Il mio primo contatto con il volontariato in Africa – aggiunge Lani, presidente TnM – avvenne, in Burundi, proprio grazie agli amici gallaratesi. “Tracce nel mondo” è arrivata dopo ed è stato naturale che rimanesse in contatto con loro. La collaborazione per la nuova scuola nasce anche da questo. L’intitolazione è dovuta a una stima profonda».
Da sinistra, Stefano Lani, Maria Grazia Acquaviva, Liliana Inversini, Natalina Mario, Sergio Viero
Percorsi diversi ma intrecciati, tra cooperazione con zone sottosviluppate in Africa (notevoli le iniziative di ambito sanitario, oltre che educativo, portate avanti da Aciss e "Amici di Luisa", con l'aggiunta di interventi per la popolazione ucraina all'inizio del conflitto in corso) e attenzione a quello che succede vicino a casa: i terremoti di Norcia, di Amatrice e in Emilia, realtà impegnate sul fronte dell’autismo, singole persone e famiglie in difficoltà per gravi motivi di salute sono state tra le fonti d’impegno per i volontari dei sodalizi. Con un minimo comune denominatore: la tessitura di rapporti diretti con luoghi e persone, la consegna delle risorse raccolte là dove i progetti si devono sviluppare, la continuità data, nel tempo, alle azioni di sostegno. Anche il lavoro sul posto, come sta per avvenire con la nuova scuola.
«Saremo in Malawi per circa un mese – annunciano Lani e Viero, esperienza maturata in diverse spedizioni – e contiamo di tornare una volta realizzata l’intera struttura: non serve un edificio enorme, bastano pochi spazi che, però, siano solidi e sicuri. Abbiamo raccolto i fondi necessari e stiamo concludendo gli accordi per le forniture. Non è facile, da una parte il bassissimo costo della vita in Malawi ci agevola, dall’altra ci sono materiali i cui costi non sono molto diversi da quelli italiani. Ovviamente le nostre associazioni continuano nella loro opera, raccolta in primis. Non sarebbe male se il flusso delle donazioni ci permettesse di ampliare, almeno un po’, il progetto. Dal punto di vista strutturale oppure mettendo anche nella nuova scuola le risorse per il personale».
Che cosa direbbe Massimo Bossi, sapendo che gli viene dedicata una scuola? «Impossibile dirlo – sorride la moglie, Liliana – di sicuro gli farebbe piacere vedere che un progetto del genere prendere forma». Di nuovo in coro: «Era tutto tranne che un attendista, era una persona votata all’azione. E cerchiamo di esserlo anche noi. Quindi, condividendo il suo spirito, ci mettiamo all’opera».
Info sui siti di Tracce nel mondo e di Aciss, oltre che sui canali social delle due associazioni.