Politica - 25 marzo 2026, 09:36

Matteo Bianchi: «Non subentrerò a Umberto Bossi. Non è una rinuncia, ma una convinzione»

Arriva la scelta di Matteo Bianchi. Ecco le sue motivazioni: «Grazie a tutti coloro che mi hanno manifestato fiducia e affetto. La scomparsa di Umberto Bossi segna un passaggio umano e politico che merita rispetto e consapevolezza. Nessuno può dirsi davvero “degno” di sostituirlo. Oggi posso essere più utile ai territori, continuando il lavoro che sto portando avanti, ogni giorno, tra Lombardia ed Europa»

«Dopo aver riflettuto e aver condiviso questa decisione con le persone a me più vicine, ho deciso di non procedere con il subentro»: Matteo Bianchi annuncia così la sua scelta di non prendere il posto del fondatore della Lega in Parlamento, come avrebbe potuto fare, essendo il primo ad averne diritto.

«È una scelta che nasce non da una rinuncia, ma da una convinzione - prosegue Bianchi - oggi posso essere più utile ai territori, continuando il lavoro che sto portando avanti, ogni giorno, tra Lombardia ed Europa».

Le parole di Matteo Bianchi

In queste ore ho ricevuto molti attestati di stima rispetto alla possibilità di subentrare alla Camera dei Deputati.

Desidero innanzitutto ringraziare tutti coloro che mi hanno manifestato fiducia e affetto. Per me rappresenta un riconoscimento importante, che non do mai per scontato.

La scomparsa di Umberto Bossi segna un passaggio umano e politico che merita rispetto e consapevolezza. Nessuno può dirsi davvero “degno” di sostituirlo. Per quanto mi riguarda, posso solo dire che le sue idee, il suo impegno e la sua visione continueranno ad accompagnare ogni mia scelta, in ogni frangente.

Dopo aver riflettuto e aver condiviso questa decisione con le persone a me più vicine, ho deciso di non procedere con il subentro.

È una scelta che nasce non da una rinuncia, ma da una convinzione: oggi posso essere più utile ai territori, continuando il lavoro che sto portando avanti, ogni giorno, tra Lombardia ed Europa.

Rivolgo un sincero ringraziamento alla Lega e al suo segretario Matteo Salvini per il percorso condiviso e per il lavoro che quotidianamente portano avanti a servizio del Paese.

In questa fase finale della legislatura, mi è parso inoltre giusto lasciare spazio anche a chi non ha mai avuto l’opportunità di svolgere il ruolo di deputato, contribuendo così, ciascuno con il proprio percorso, alla vita delle istituzioni ed alla crescita personale.

Il servizio politico si misura con la responsabilità, il tempo, le energie e le scelte che si compiono ogni giorno nell’interesse della comunità.

Credo profondamente nel valore delle autonomie, nel ruolo dei sindaci e nella necessità di rafforzare le esigenze concrete delle nostre comunità. È su questo terreno che intendo proseguire il mio impegno, con serietà e continuità.

Il Parlamento è e resta un’istituzione centrale della nostra democrazia, alla quale guardo con rispetto.

Continuerò a lavorare con determinazione, dentro e fuori le istituzioni, per contribuire allo sviluppo dei nostri territori e per dare voce alle istanze delle nostre comunità.

Grazie a tutti!
Matteo Bianchi

Redazione