Valle Olona - 18 marzo 2026, 08:26

VIDEO. Castellanza, i vent’anni dell’associazione culturale Il Prisma meritano una grande festa

Amici, sostenitori e soci si sono riuniti per celebrare l’importante traguardo dell’associazione castellanzese, che per l’occasione ha voluto raccogliere in un volume inedito tutte le tappe di questi due decenni

È nata il 7 giugno 2005 e l’anno scorso ha compiuto vent’anni. Ora l’Associazione culturale Il Prisma ha celebrato ufficialmente l’importante traguardo. E lo ha fatto con una serata di festa partecipatissima e con la presentazione del volume “2005 – 2025. È bello avere vent’anni!” che racchiude la sua storia.

Da Toni Capuozzo a Valerio Massimo Manfredi, da Giuseppe Zamberletti a Silvio Garattini, dalla storia alla scienza, dall’economia alla politica, dalla letteratura allo sport: in questi due decenni l’associazione ha permesso di affrontare una grande varietà di temi con numerosi ospiti illustri.

Proprio questo i soci si erano prefissati sin dall’inizio: comprendere la realtà nelle sue molteplici sfaccettature, affrontando argomenti differenti andando oltre l’apparenza.

Mario Rossi, uno dei fondatori, ha spiegato che l’associazione è nata come una scommessa tra una decina di amici, e ha voluto ricordare due sindaci di Castellanza che hanno visto nascere e crescere l’associazione, Fabrizio Farisoglio e Mirella Cerini, scomparsi nel 2024 a pochi mesi l’uno dall’altra.

Fare della cultura uno strumento di crescita, confronto e libertà: questa la visione del Prisma secondo il presidente Alessandro Mazzucchelli, alla guida di un sodalizio che dalla fondazione ha organizzato 85 eventi. «Questo anniversario è sì un momento di celebrazione – ha affermato – ma anche di gratitudine nei confronti di chi ha creduto e crede nell’associazione».

L’attuale prima cittadina castellanzese, Cristina Borroni, ha incoraggiato i soci a continuare la loro opera. «Il lavoro del Prisma è fondamentale – sono state le sue parole - soprattutto oggi perché abbiamo bisogno di teste pensanti».

L’assessore alla cultura Davide Tarlazzi he messo in luce l’amicizia che lega i membri della realtà castellanzese. «Loro sono stati i primi – ha evidenziato – a rischiare con una proposta nuova, portando testimoni “di peso” su diversi temi all’incontro con la città».

Tra i partecipanti alla serata, tre in particolare, già relatori in passato in occasione di appuntamenti del Prisma, hanno preso la parola incalzati dalle domande del giornalista Michele Mancino: il politico Andrea Buffoni, lo scrittore Mauro della Porta Raffo e il giornalista Giovanni Caprara. Il maestro Antioco Puddu è stato invece l’artefice degli intermezzi musicali di chitarra.

Ora si guarda al futuro “consapevoli – come si legge nel libro – che il mondo ha bisogno, oggi più che mai, di luoghi dove incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e comprendere. Il Prisma continuerà a essere quel luogo: uno spazio aperto a tutti, do ve la luce della conoscenza si rinfrange nei mille colori della vita, della cultura e dell’esperienza umana”.

Mariagiulia Porrello e Loretta Girola