(Adnkronos) -
"C'è il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pm, cosa dobbiamo votare? Sì. Tutti i paesi civili hanno la separazione delle carriere, tranne noi". Flavio Briatore 'in pista' per il sì nel referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. L'imprenditore si espone con un lungo video pubblicato su Instagram e si schiera a favore della riforma anche sulla base dell'esperienza personale. "Vi spiego cosa è successo a me, sono un classico esempio di persecuzione. Anni fa, nel 2010, avevo acquistato una nave per trasformarla in un charter. Avevo 22-24 persone come equipaggio, 24 famiglie che lavoravano. Un giorno, nei pressi del porto di La Spezia c'è stato un 'arrembaggio' da parte della Guardia di Finanza, sicuramente mandata dal pm. Ci hanno condotto nel porto di Genova: bastava dircelo e saremmo andati da soli. Sono entrati i finanzieri, hanno buttato fuori dalla nave mio figlio che era piccolissimo e mia moglie. Hanno sequestrato la nave, è arrivato il pm con tv al seguito e ha dato il 'cinque' a tutti i finanzieri per la brillante operazione: avevano sequestrato la nave di Briatore, non quella di Riina... ", spiega Briatore.
"La barca è rimasta lì, come sfregio il giorno dopo un alto grado della Finanza è arrivato sulla nave in bermuda, con la moglie e il figlio. Hanno visitato la barca, il loro trofeo. Dopo 10 anni, il tribunale di Genova ha deciso di mettere all'asta la nave senza aspettare il giudizio della Cassazione che sarebbe arrivato dopo 2-3 settimane", aggiunge ricordando l'epilogo della vicenda giudiziaria.
"In questo periodo ho sempre pagato lo stipendio agli equipaggi. Hanno deciso di rovinare Briatore, l'hanno venduta durante il periodo del Covid ad un 'prezzaccio'. Dopo 3 settimane, la Cassazione mi ha assolto: mi hanno tirato merda per 12 anni e poi mi hanno assolto. Avrebbero dovuto ridarmi la barca ma l'avevano venduta facendo una porcata. Quando si accaniscono contro di te, se non hai le spalle larghe ti rovinano. Paghi tu, loro non pagano mai. Chi sbaglia, paga. Se io sbaglio sul mio lavoro, pago. Se un chirurgo sbaglia un'operazione, paga. Comincino a pagare anche i giudici, che quando sbagliano ti rovinano la vita", conclude.