Economia - 16 marzo 2026, 19:44

«Ecco perché veniamo a vivere in questa provincia». E ora Camera di Commercio dà un aiuto ai giovani anche per la casa

Cresce il progetto "Vieni a vivere a Varese": siglato un accordo con banca Bcc per l'acquisto della prima casa con mutui a tasso agevolato. Il presidente Vitiello: «Diamo una risposta reale alla principale preoccupazione dei giovani, ovvero l'abitare». I ragazzi che hanno aderito: «Un territorio bellissimo nella natura a due passi da Milano»

Alcuni dei ragazzi che si sono aggiudicati il bando in Camera di Commercio con il presidente Mauro Vitiello, la segretaria Anna Deligios e Roberto Gentilomo di Bcc, anche sotto nella prima foto della gallery

"Vieni a vivere a Varese" continua a far parlare tutta Italia. L'iniziativa voluta da Camera di Commercio, infatti, cresce ancora e punta a dare un ulteriore aiuto a chi sceglie la nostra provincia per iniziare una nuova vita professionale. È stato siglato questo pomeriggio nella sede dell'ente camerale l'accordo che aiuterà i nuovi giovani residenti che grazie al bando hanno "scoperto" la loro nuova casa nel Varesotto. 

L'intesa, grazie a una importante partnership strategica con la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, mira a facilitare l'accesso al credito finalizzato all'acquisto della prima casa all'interno della provincia. Riconoscendo l'alto valore sociale dell'iniziativa camerale, l'istituto di credito agirà infatti in qualità di partner finanziario, riservando ai soggetti beneficiari condizioni economiche di particolare favore, tra cui un tasso di ammortamento fisso agevolato del 2,99%, la consulenza di esperti per supportare i beneficiari nella scelta delle garanzie sussidiarie ed il supporto nella gestione degli adempimenti burocratici necessari per l'ottenimento del mutuo.

«Vogliamo che chi sceglie la provincia di Varese per la propria carriera possa chiamarla "casa" fin dal primo giorno. La partnership finanziaria con la BCC aggiunge un tassello fondamentale a "Vieni a Vivere a Varese": offrendo condizioni di credito agevolate, diamo una risposta reale alla principale preoccupazione dei giovani, ovvero l'abitare. Proseguiremo su questo percorso coinvolgendo anche altre realtà del territorio con l'obiettivo ben preciso di favorire la permanenza dei giovani» spiega Mauro Vitiello, presidente di Camera di Commercio di Varese.

A parlare dell'importanza di questo progetto, che prevedeva un vaucher di duemila euro all'anno per tre anni per chi si trasferisse per lavoro a vivere nella nostra provincia, sono soprattutto i numeri: «L'iniziativa - spiega Anna Deligios, segretaria generale di Camera di Commercio - ha avuto un grande eco e i numeri lo dimostrano: per il bando uscito a settembre 2025 sono arrivate cinquemila richieste di informazioni provenienti da tutto il mondo: Brasile, Argentina, Cile, Germania, Portogallo ma anche Svizzera e naturalmente tutta Italia. Di domande alla fine ne sono arrivate 53. Di questi 53 richiedenti 28 sono stati ammessi, mentre 9 domande sono ancora in corso di valutazione. In questa seconda edizione abbiamo avuto invece 8 ammessi. Si tratta di giovani, l'età media di chi ha ottenuto il bando è infatti di 29 anni».

Il responsabile area mercato della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Gentilomo, ha sottolineato il valore della collaborazione con l'ente camerale e i benefici concreti per chi sceglie di vivere nel territorio. «Questa convenzione nasce da una collaborazione importante con la Camera di Commercio di Varese e rappresenta un esempio concreto di sinergia tra istituzioni e sistema bancario a favore del territorio. Attraverso questa partnership vogliamo contribuire a rendere più semplice per giovani lavoratori e famiglie scegliere la provincia di Varese come luogo in cui vivere e costruire il proprio futuro. L'accordo consente ai beneficiari del bando "Vieni a Vivere a Varese" di accedere a mutui per l'acquisto della prima casa con un tasso fisso del 2,99%, l'azzeramento delle spese di istruttoria e la possibilità di finanziare fino all 80% del valore dell'immobile per importi fino a 250.000 euro. Si tratta di elementi che possono fare una differenza importante, soprattutto per giovani lavoratori e famiglie che intendono trasferirsi e stabilirsi nel territorio. Facilitare l'accesso alla casa significa favorire insediamento di nuove energie, sostenere la vitalità delle comunità locali e rafforzare il tessuto economico e sociale della provincia di Varese. Vogliamo dare un contributo concreto a un progetto che guarda al futuro del territorio».

«Raccogliamo la sfida lanciata nei giorni scorsi di una maggiore sinergia pubblico-privato - aggiunge ancora Vitiello, anche nel suo ruolo di presidente di Fondazione Varese Welcome - contribuendo con il modello Fondazione Varese Welcome, a cui già diversi enti del territorio hanno aderito, che potrebbe ulteriormente estendere il proprio raggio di azione seguendo l'esempio di altre agenzie per lo sviluppo del marketing territoriale. Un obiettivo che richiede l'apporto corale di tutti: siamo pronti ad accogliere gli interlocutori istituzionali interessati a sedersi a questo tavolo comune, dove c'è spazio per il prezioso contributo di ciascuno. La prima occasione sarà il 17 aprile, quando presenteremo, ai rappresentanti di istituzioni, associazioni, ordini, enti e politici del territorio, il bilancio di metà mandato dell'ente che rappresento».

Parola infine ai ragazzi, veri protagonisti dell'iniziativa. C'è chi arriva da lontano, ovvero dalla Sicilia, come Federica che ha scelto la nostra provincia perché il fratello lavora a Malpensa e ha deciso di iniziare la propria vita professionale in un territorio che «mi piace per il suo verde, i suoi laghi e perché è comunque interconnesso a Milano e può contare su un sistema di trasporto pubblico molto articolato». Martina, invece, è originaria di Genova ed è arrivata qui per amore: «Il mio fidanzato è di Varese - spiega raggiante - e questo bando è capitato al momento giusto. Mi ha consentito di avvicinarmi a lui dopo l'università». Andrea è di Brescia e fa l'ingegnere per Leonardo: abita a Tradate e la nostra provincia gli è subito piaciuta per il sui panorami e i suoi boschi. Tutti apprezzano del Varesotto le sue bellezze naturali a due passi di Milano.


Intanto il progetto Vieni a Vivere a Varese continua a registrare contatti da persone interessate a trovare un'occupazione e una soluzione abitativa: la trentina di beneficiari ammessi al voucher camerale che hanno soddisfatto tutti i requisiti previsti dal bando hanno un'età compresa tra i 18 e i 45 anni, cittadinanza italiana o un regolare permesso di soggiorno, oltre ad avere sottoscritto un nuovo contratto di lavoro con un'impresa avente sede nella provincia di Varese con il trasferimento della residenza nel nostro territorio. I neo-ammessi al bando arrivano dall'intera penisola, con provenienze dalle province di Barletta, Brescia, Catania, Genova, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Calabria, Rimini, Treviso, Viterbo. L'analisi dei profili evidenzia un prezioso mix di competenze: dall'alta tecnologia aerospaziale e ingegneristica a figure manageriali e operative (direttori, progettisti, sales account). Di rilievo anche i nuovi arrivi in ambito welfare e logistica, con OSS, assistenti sociali, conducenti ed esperti doganali. Questa eterogeneità ribadisce l'attrattività della provincia di Varese per ogni settore produttivo, garantendo sviluppo economico e servizi essenziali alla collettività.

Anche per questi nuovi lavoratori e residenti, l'ente camerale dà il proprio benvenuto attraverso la consegna di un "Welcome Kit" contenente prodotti agroalimentari d'eccellenza delle aziende agricole varesine e materiale informativo turistico per accompagnare i nuovi arrivati nella scoperta della "Terra dei Laghi", incoraggiando fin da subito un'integrazione armoniosa e una piena valorizzazione del tessuto economico, paesaggistico e culturale della provincia.

Il valore strategico di "Vieni a Vivere a Varese", oltre che porsi come un punto di attenzione per il territorio, ha contribuito a generare risposte concrete per cominciare a contrastare le tendenze statistiche nazionali legate alla fuga di talenti e all'inverno demografico. Proprio in quest'ottica di scambio e crescita con altri territori, Camera di Commercio di Varese è stata invitata dalla Scuola di Sensibilizzazione Socio-Politica "Mario Fani" di Viterbo per presentare il "futuro" delle nuove generazioni: il "contatto" avverrà il prossimo 20 marzo, e l'iniziativa sarà inserita all'interno di un panel dedicato a come un territorio possa "creare futuro per le nuove generazioni".

Redazione