Storie - 13 marzo 2026, 09:00

Molliamo tutto e andiamo a vivere a Busto: la storia di Barbara che lascia Milano e apre qui un negozio di abbigliamento

In via Solferino, con affaccio su piazza San Giovanni, ha aperto "1972": una scelta in controtendenza con il bilancio aperture-chiusure recente. Licciardello: «È stato un innamoramento folle»

In un periodo in cui il centro città ha visto diverse saracinesche abbassarsi a breve distanza di tempo (LEGGI QUI), c'è chi sceglie di andare in controtendenza e scommettere su Busto Arsizio. In questo 2026, negli spazi che un tempo ospitavano l'enoteca Rosso di Sera, in via Solferino 4/c, ha aperto i battenti "1972", un nuovo negozio di abbigliamento femminile. E le novità per quell'angolo di centro storico non finiscono qui: a breve, nei locali adiacenti, verrà inaugurato anche uno studio di tatuaggi.

La mente e l'anima di "1972" (nome che richiama l'anno di nascita della titolare) appartengono a Barbara Licciardello, una commerciante con una storia professionale e di vita molto particolare. Milanese di nascita, ha vissuto dieci anni all'Isola d'Elba, dove ha gestito con successo un'attività stagionale. Tornata a Milano per assecondare le esigenze dei due figli, ha aperto un negozio in zona corso Sempione, a due passi da piazza Gerusalemme. Poi, la decisione di cambiare vita, chiudere l'attività milanese a metà gennaio e ripartire proprio da Busto.

Ma perché la scelta è ricaduta sulla nostra città? La risposta della titolare è diretta: «È stato un innamoramento folle», racconta. Dopo essere venuta in città per tre volte in modo casuale, ha deciso di vendere casa e negozio a Milano per trasferirsi. Dal 19 ottobre scorso vive stabilmente a Busto. «Secondo me questa città ha un potenziale altissimo - spiega - A chi parlava male di Milano avrei risposto a tono fino a due anni fa, ma oggi è diventata pesante. C'è violenza, è una bolla che scoppierà. Non si può camminare per strada senza guardarsi intorno, qui invece il centro è molto bello e sicuramente più vivibile».

Il trasferimento ha portato vantaggi concreti anche in termini di qualità della vita: venduto l'appartamento nella metropoli, a Busto ha potuto acquistarne uno quattro volte più grande, in centro. Anche i figli, che studiano a Castellanza, dopo un'iniziale diffidenza sono entusiasti della scelta. La stessa reazione positiva l'hanno avuta gli amici milanesi di Barbara, venuti in città le scorse domeniche per l'aperitivo e rimasti piacevolmente colpiti.

Nel suo "1972" non si trovano i grandi marchi commerciali, ma una selezione di capi da donna scelti dal pronto moda e successivamente resi unici. «Prendo le cose, un po' le cambio, un po' le personalizzo», spiega la titolare.  

Del resto, già nel 2021 l'amministrazione Antonelli aveva lanciato un appello ai milanesi: lo trovate QUI

Giovanni Ferrario