Sport - 11 marzo 2026, 21:25

Pugno durante il match di pallanuoto, impeccabili i bustocchi: lo dice il giudice. E quattro giornate a porte chiuse per gli avversari

Il verdetto dopo il triste episodio nel Torinese: in una pagina triste di campionato è bello vedere anche il lato positivo, quello che riguarda gli atleti di Busto

I nostri ragazzi: fieri della loro capacità di mantenere la calma dopo la degenerazione del match nel Torinese

È stata una pagina triste di questo campionato di serie C. Ma nel male, è importante vedere anche il bene: il giudice sportivo regionale ha emesso il suo verdetto dopo il pugno in faccia al coach della Busto Pallanuoto Andrea Crespi e se ha preso provvedimenti contro la società avversaria, ha anche sottolineato il comportamento irreprensibile dei bustocchi.

Ieri erano arrivate le scuse della Project Sport (LEGGI QUI), ora è stata resa nota la decisione della giustizia sportiva. Per procedere, si sono esaminati diversi documenti, tra cui il video di quella sera del 7 marzo. il giudice ha «ritenuto che il video trasmesso dalla società Busto Pallanuoto, anche per la coerenza delle immagini rispetto agli ulteriori elementi probatori acquisiti da questo Ufficio, non pone dubbi circa la sua genuinità tecnica». Ma anche il verbale dell'arbitro, per cui «subito dopo il fischio finale si scatenava una rissa durante la quale alcuni giocatori della Project Sport... andavano ad attaccare alcuni giocatori della Busto Pallanuoto, cercando di colpirli, nonostante il capitano della Busto Pallanuoto Gennari Gabriel invitasse i suoi compagni a stare zitti e a uscire dall’acqua». In quell'occasione anche un atleta bustocco, Andrea Re, è stato colpito da un calcio in faccia. Poi «durante tali tafferugli alcune persone presenti sulle tribune non immediatamente riconoscibili dall’arbitro, e quindi non autorizzate, raggiungevano indebitamente il piano vasca». E ancora, il «dirigente della Busto Pallanuoto Cattino Sandro attirava l’attenzione dell’arbitro sul fatto che una di tali persone non autorizzate aveva colpito con un pugno sul volto l’allenatore della Busto Pallanuoto Crespi Andrea».  Dichiarazione confermata dal video, dove un uomo «vestito di nero, pacificamente riconducibile alla Società ospitante, aggrediva l’allenatore colpendolo con un pugno di inaudita violenza, per poi essere allontanato da altri soggetti». Il resto è noto: Crespi chiede l'intervento dell'ambulanza, viene portato al pronto soccorso dove per fortuna almeno veniva esclusa una frattura dalla Tac, sul posto erano chiamati anche i carabinieri, ai quali veniva successivamente presentata denuncia.

Il giudice  ha preso i suoi provvedimenti, a partire da una multa di 3.500 euro e dalla squalifica del campo con obbligo di porte chiuse per quattro giornate. Ci sono ulteriori decisioni maturate in termini di squalifiche a un dirigente e ad alcuni atleti avversari. Se ci saranno ricorsi o simili azioni, si vedranno gli sviluppi.

A noi preme un'osservazione che ha il sapore di una medaglia, ovvero «osservato che nessun addebito può essere mosso alla Busto Pallanuoto per i fatti di cui sopra, dato che i suoi sostenitori, i suoi dirigenti, i suoi tecnici e i suoi atleti non risultano avere assunto comportamenti indisciplinati».

Non era facile mantenere la calma, ma è quanto Busto ha fatto. Questo gruppo ci ha stupito finora in acqua per il suo spirito di gruppo e il suo atteggiamento positivo, in quest'occasione ha scritto una pagina di Sport che vale ancora di più.

Ma. Lu.