Sostenibilità e cittadinanza consapevole sono elementi sempre più caratterizzanti all’interno dell’Istituto comprensivo Maria Montessori di Castellanza.
In parallelo con il percorso svolto nell’ultimo triennio dalla scuola secondaria di primo grado per confermare la certificazione come Green School, promuovendo azioni di rispetto ambientale a 360 gradi, la realtà diretta da Mauro e Cinzia Ghisellini e dalla preside Viviana Colombo sta guidando i propri studenti verso una piena presa di consapevolezza dei rischi dell’iperconnessione.
Da diverse settimane è infatti in corso un’attività di “benessere digitale” condotta dalla dottoressa Barbara Tamborini, psicopedagogista dell’età evolutiva. L’esperta ha tenuto un incontro per ogni classe con al centro il progetto "Senza smartphone fino ai 14 anni". L’obiettivo è invitare i giovani – ma anche docenti e genitori – a comprendere quanto il tema sia sensibile e quanto sia necessario per le nuove generazioni avere un approccio lento e ragionato con il mondo digitale.
Il prossimo mercoledì 18 marzo – alle ore 18 al Teatro di via Dante a Castellanza – la stessa Tamborini e il formatore e ricercatore Simone Lanza incontreranno l’intera comunità scolastica durante l’evento “Crescere una generazione attenta”. approfondendo il bisogno urgente di un’alleanza educativa fra scuola e famiglie per difendere il ruolo di chi insegna anche nell’era digitale.
Intanto gli ultimi mesi hanno ribadito anche l’impegno della scuola Maria Montessori sul fronte della tutela dell’ambiente. L’adesione a SERR 2025 – la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti – ha rappresentato un momento significativo che ha posto le basi a quello che si sta compiendo in questo inizio anno. L’istituto ha infatti deciso di partecipare con convinzione al progetto "Differenzia di +", proposto dal gestore dei servizi di igiene urbana Aemme Linea Ambiente, prima con la visita di un’esperta nelle classi prime e seconde per illustrare modalità e finalità della raccolta differenziata e del recupero dei materiali, poi con l’adesione al laboratorio "RAEE che passione!", curato dalla Fondazione Creda di Monza, incentrato sulla corretta gestione degli scarti elettrici.
In un mondo in continua evoluzione, capire il ciclo di vita e le modalità di riciclo dei nostri dispositivi elettronici è d’altronde un punto essenziale per evitare gli sprechi. Gli studenti, durante le lezioni, hanno compreso il valore di materie prime e terre rare che compongono gli smartphone, scoprendo come si possano riutilizzare una volta che si decide di smaltire il proprio telefonino.
Un ennesimo spunto per rendere l’istituto Montessori protagonista in una società che cambia velocemente e che chiede al mondo della scuola di continuare a guidare le nuove generazioni.