Busto Arsizio - 09 marzo 2026, 19:05

Corrente tornata con mezz’ora di ritardo. La protesta di Speroni

L’ex ministro bustocco segnala che l’energia elettrica è stata ripristinata 30 minuti dopo l’orario segnalato sugli avvisi. Troppo fiscale? «No, se si dà un’indicazione va rispettata»

Energia elettrica interrotta questa mattina, lunedì 9 marzo, in via Isonzo e dintorni a Busto Arsizio. Uno stop necessario per eseguire dei lavori, comunicato attraverso degli avvisi affissi su cartelli stradali.
L’avviso rendeva noto che l’interruzione sarebbe durata dalle ore 8 alle 10.30.
In realtà, afferma Francesco Speroni – ex ministro ed ex eurodeputato, tra i tanti ruoli ricoperti sempre con la Lega – la corrente questa mattina è tornata alle 11.
«Fino a quell’ora sono dovuto rimanere a casa, senza poter aprire la saracinesca elettrica del garage – racconta –. Aveva un appuntamento alle 11.30 e mi sono trovato in difficoltà con i tempi».

Svizzero? No, Speroni

A ben guardare, stando a quanto riferisce Speroni si tratta di un ritardo di mezz’ora. Eccessiva fiscalità? «Non sono fiscale – ribatte l’interessato –. Se si indica un orario, questo deve essere rispettato».

In tutta la sua carriera politica, anche in qualità di presidente del Consiglio comunale della sua città, il bustocco ha sempre dimostrato una grandissima attenzione alle regole e alla precisione. Ecco quindi che, nel caso specifico, non si tratta “solo” di trenta minuti. Ma di un ritardo meritevole di essere segnalato.

Redazione