Si parla anche della provincia di Varese in una delle ultime puntate del “radiodramma”, come ama definirlo il suo autore Carlo Lucarelli: DeeGiallo, trasmissione di Radio Deejay disponibile da giovedì anche sulle piattaforme podcast.
Nell’episodio dal titolo “Luciano Lutring: il solista del mitra”, il giallista ripercorre la figura di Luciano Lutring, protagonista della “mala milanese” – erede della cosiddetta Ligera – degli anni Sessanta. Proprio nel ricostruire quel contesto criminale, Lucarelli cita anche la “Banda del lunedì”, il gruppo che fece del Credito Italiano di Saronno il teatro del suo ultimo grande colpo.
Gli archivi dei giornali dell’epoca riportano la cronaca di quella rapina. Era lunedì 22 marzo 1965. Intorno alle 15.30, poco prima della chiusura, tre rapinatori – Brentan, Magagnin e Tonella, muratori originari di Angera, sul Lago Maggiore – entrarono nella filiale del Credito Italiano di piazza Libertà 4, nel pieno centro cittadino.
Con il passamontagna calato sul volto e le armi in pugno immobilizzarono personale e clienti e, rapidi e metodici come li descrivono le testimonianze dell’epoca, svuotarono le casse: 25.200.000 lire in contanti, una somma che oggi equivarrebbe a circa 350–400 mila euro. Per capire cosa significasse allora basta un dato: nel 1965 uno stipendio medio operaio era di circa 80 mila lire al mese. In pochi minuti sparì l’equivalente di oltre 300 mensilità di lavoro.
Le cronache raccontano che la fuga avvenne a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta Sprint rubata poco prima e parcheggiata nelle vicinanze. Anche in quell’occasione non fu sparato alcun colpo, una caratteristica che aveva contraddistinto tutte le 17 rapine attribuite al gruppo.
Proprio l’entità del bottino di Saronno segnò però l’inizio della fine. Il ritorno ad Angera con una disponibilità economica improvvisamente sproporzionata rispetto al loro lavoro attirò l’attenzione degli investigatori. La Squadra Mobile di Milano avviò accertamenti sul loro tenore di vita e nell’aprile dello stesso anno, poco più di un mese dopo il colpo, riuscì ad arrestarli.
Il processo si aprì nel 1967 a Milano e si concluse con condanne pesanti per i tre imputati, riconosciuti responsabili delle 17 rapine compiute tra il 1961 e il 1965.
Il nome “Banda del lunedì” fu coniato dai cronisti dell’epoca e mutuato subito dagli investigatori per indicare il gruppo specializzato in rapine a istituti di credito e solito colpire proprio all’inizio della settimana, quando le casse delle banche erano più ricche per via dei depositi del fine settimana effettuati dai commercianti.
Per chi si chiedesse cosa c’è oggi al medesimo indirizzo, in piazza Libertà 4, nello storico edificio, si trova ancora una filiale bancaria di UniCredit, denominazione assunta dal vecchio Credito Italiano a seguito delle fusioni intervenute negli anni.
Chissà se a Saronno qualcuno si ricorda ancora di quel lunedì di marzo. O se, ascoltando la puntata del podcast, qualche saronnese avrà ripensato a un episodio che, a oltre sessant’anni di distanza, torna a essere citato nel racconto della mala milanese degli anni Sessanta.














