Sport - 28 febbraio 2026, 16:58

FOTO e VIDEO. Pro Patria, 107 anni di storia: festa al Museo con Tramezzani e Dall'Acqua

Celebrazioni al Museum per l'anniversario della fondazione sotto la tribuna centrale: porte aperte ai tifosi tra storia e ricordi. L’ex capitano e il "bomber" ospiti d’onore per il taglio del nastro della nuova maglia commemorativa. Colombo: «Superati gli 870 cimeli. Vogliamo alimentare un senso di appartenenza che va al di là di qualsiasi risultato sportivo»

Centosette anni di storia, di passione e di un legame indissolubile con la città. Il Pro Patria Museum ha voluto festeggiare il compleanno della società biancoblù  con un "Open Day" che ha permesso ai tifosi dei tigrotti di tuffarsi nel passato glorioso del club e di incontrare due icone della storia recente: l'ex capitano Paolo Tramezzani e il "bomber" Stefano Dall’Acqua.

Il museo è rimasto aperto alle visite dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15, registrando un’affluenza costante di appassionati di tutte le età. Il momento clou della giornata si è svolto verso le 14, con una piccola cerimonia che ha visto protagonisti gli ospiti d'onore e i responsabili dell'associazione.

Durante l'incontro, Tramezzani e Dall’Acqua hanno ricevuto in omaggio delle t-shirt celebrative realizzate dal designer Christian Re, ispirate alle diverse maglie storiche della squadra. È stata inoltre presentata ufficialmente la maglia commemorativa per i 107 anni, caratterizzata dallo skyline di Busto Arsizio e dal numero 12 sulle spalle, simbolo del dodicesimo uomo in campo: la tifoseria.

Paolo Tramezzani, visibilmente emozionato, ha voluto sottolineare il suo legame con i colori biancoblu: «È sempre bello, sempre speciale. Ho chiuso la carriera con questa maglia: ero convinto di fare solo sei mesi, sono diventati cinque anni. È una questione di sentimento, di cuore e di amore che mi lega a questa piazza e a questa città». L'ex capitano ha poi rivolto un pensiero ai giocatori che vestono oggi la maglia dei Tigrotti: «Siamo abituati a soffrire, non ci ha mai regalato niente nessuno. Ne siamo sempre usciti a testa alta. La Pro Patria non finirà mai: questa è la nostra forza».

A fare gli onori di casa è stato Simone Colombo, presidente del Pro Patria Museum, che ha spiegato lo spirito dell'iniziativa: «L’obiettivo è mantenere vivo un ricordo, ma non solo: vogliamo alimentare un senso di appartenenza che va al di là di qualsiasi risultato sportivo. Noi ci siamo sempre, in qualsiasi categoria».

Colombo ha poi fornito alcuni dati sull'impressionante archivio raccolto negli spazi sotto la tribuna: «Abbiamo inventariato finora 874 cimeli e puntiamo ad arrivare a mille. Ci sono tante foto, ma anche pezzi rari come la borsa di Giancarlo Amadeo che ha vissuto la Serie A e la Serie B, esposta nel nostro "spogliatoio"».

La giornata si è conclusa tra foto ricordo e autografi, con la speranza che fra poco (calcio d'inizio alle 17.30, sempre allo Speroni) la Virtus Verona non rovini il compleanno della Pro Patria. 

Giovanni Ferrario


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