Busto Arsizio - 27 febbraio 2026, 12:58

Auto in vetrina, il giorno dopo: «Nella sfiga, è andata bene. C’è stata attenzione un po’ da tutti, dai Vigili del Fuoco al sindaco»

Parlano Erik e Gabriele, dello studio fotografico Emerald, dopo che una Bmw ha sfondato la loro vetrina, bucando un muro e causando danni all’intero locale: «Il giorno prima, alla stessa ora dell’incidente, eravamo seduti con dei clienti nel punto in cui la macchina è piombata in negozio». Il problema delle auto che affrontano la curva in velocità

La vetrina distrutta e il muro sfondato dalla macchina che ha fatto visita allo Studio Emerald. Nel riquadro, il mezzo incastrato

Erik Colombo e Gabriele Abiuso, doppia anima dello studio fotografico Emerald, l’hanno presa relativamente bene: non si è fatto male nessuno, anche il guidatore che ha sfondato la vetrina pare non abbia subito conseguenze fisiche pesanti, i danni saranno risarciti dall’assicurazione dell'automobilista. «Ma poteva andare molto peggio» aggiungono, il giorno dopo che una Bmw per cause in accertamento è piombata rovinosamente nella loro attività, in piazza Vittorio Emanuele II (LEGGI QUI).

Mentre trafficano fra un pannello che sostituisce il vetro e un buco nella parete, spiegano: «La macchina è entrata a velocità molto sostenuta, l’impressione è che non ci sia stata frenata. Nel punto in cui è piombata, il giorno prima, alla stessa ora dell’incidente, stavamo parlando con dei clienti, seduti a un tavolo. Il tavolo e le sedie, ovviamente, sono da buttare. Ecco, in un altro momento l'incidente sarebbe potuto essere un disastro».

Conseguenze sulla vostra attività? «Speriamo poche. Ovviamente abbiamo dovuto annullare appuntamenti con coppie di sposi con cui stiamo prendendo accordi. Eventuali colloqui non li possiamo organizzare subito qui. Ma speriamo di ripartire presto a pieno ritmo».

Per descrivere l’impatto sulla loro sede, Erik e Gabriele mostrano una porta a scorrimento che si trova sul lato opposto del negozio rispetto alla vetrina. Scardinata. «Potrebbe essere stata l’onda d’urto che ha percorso i muri. O lo spostamento d’aria. Fatto sta che l’abbiamo trovata fuori sede, le tele appese alle pareti erano tutte spostate».

In tanta devastazione, qualche nota positiva c’è: «Le persone si sono informate, hanno chiesto. E tutti, dai Vigili del Fuoco alle ditte che devono sistemare, si sono dimostrati molto solleciti. Abbiamo ricevuto anche la visita del sindaco Antonelli, venuto a informarsi».

Domanda: percepite il rischio che un episodio del genere si ripeta? Insomma: la strada che corre sul lato della piazza secondo voi è sicura? «Siamo qui dall’autunno 2025. Le macchine, di giorno, passano a velocità ragionevole. Il discorso può cambiare la sera. Non è una regola ma capita. È successo anche in occasione dell’incidente: poco dopo la rimozione, un’auto è passata in velocità. A occhio e croce mancava poco che derapasse».

Stefano Tosi