Primo Consiglio comunale del 2026 e prima variazione di bilancio, illustrata dall’assessore Alessandro Albani.
Ma ieri sera l’assise, tornata a riunirsi dopo due mesi e mezzo, è stata caratterizzata da diverse questioni portate in aula dal Partito Democratico. E, nel corso della seduta, non è mancato qualche vivace scambio di opinioni tra i dem e la maggioranza, sindaco Emanuele Antonelli compreso. Tutti d’accordo, invece, sulla proposta – sempre targata Pd – di intitolare il parco di via del Roccolo a Sofia Corradi, ideatrice dell’Erasmus.
La miccia di via Mameli
Pd e Progetto in Comune hanno chiesto lumi, tra l’altro sull’intervento di rifacimento di via Mameli. «Non abbiamo vinto per poco il bando “Multimodale Urbano”, l’intervento non è mai partito per quello – ha risposto a Cinzia Berutti (Pd) l’assessore alla Viabilità Matteo Sabba –. Al bando Strade Verdi, invece, non abbiamo partecipato, perché purtroppo bisognava inserire della tecnologia per snellire il traffico che non rientrava nel nostro progetto. Ma questo lo sapete, non capisco l’interrogazione che sembra più una presa in giro, costruita per fare polemica. È un’assurdità e una perdita di tempo parlare di un bando che non abbiamo vinto».
E se per il segretario dem Paolo Pedotti si è trattato comunque di una «occasione persa», il sindaco Antonelli ha attaccato: «È fastidioso che non capiate quello che fa questa amministrazione. Abbiamo investito 120 milioni, 60-70 ottenuti da Regione, Stato, Pnrr. Partirà lo skatepark, domani (oggi, ndr) portiamo in giunta 2 milioni per rifare le strade e un milione per i marciapiedi. Signori, non siamo fermi. Voi dite che sbagliamo tutto e io posso dire che siete fastidiosi. Voglio ricordarvi quello che le persone qui dietro stanno facendo (riferimento ai dirigenti comunali, ndr). Portate rispetto per il lavoro che si fa, sembra che non facciamo mai niente».
«Noi non manchiamo di rispetto e sappiamo che c’è una carenza di personale non imputabile all’amministrazione comunale», puntualizzerà poi Pedotti.
Scontro anche sui mediatori linguistici
Dibattito acceso anche durante l’interrogazione sui mediatori linguistici (leggi qui), presentata dal Pd anche per dare «supporto agli uffici comunali», ha spiegato Berutti, partendo da un’esperienza personale (la richiesta di un istituto scolastico di un traduttore per l’arabo).
L’assessore al Personale Mario Cislaghi ha spiegato che non sono state attivate convenzioni con agenzie linguistiche: «Abbiamo formato il personale dipendente, abbiamo quattro persone che conoscono diverse lingue e hanno fatto esperienza all’aeroporto di Malpensa. Non credo sia necessario assumere un mediatore, avendo già il personale “sul pezzo”».
«Sono confuso – è intervenuto Massimo Rogora (Fratelli d’Italia) –. Ma quale mediatore linguistico? Se vado all’estero devo cercare di adattarmi alla lingua del paese». Rivolgendosi a Berutti: «Se si tratta di pagare la Tari e la Tasi faranno finta non capire. Con tutti i problemi degli anziani e dei giovani italiani, io devo preoccuparmi di portare un mediatore linguistico? Quando i suoi amici arabi decidono di venire qui, devono sapere che qui si parla italiano e inglese».
«Mi vergogno – ha detto Giuseppina Lanza (Popolo, Riforme e Libertà) – che in un Comune come Busto, dove si sta facendo tanto per l’integrazione, si dica che è inutile il mediatore linguistico perché “questi non vogliono sentire”. Mi occupo del recupero crediti da oltre vent’anni e forse una percentuale limitatissima di chi non paga le bollette riguarda stranieri, gli altri sono italiani».
Parco di via del Roccolo nel nome di Sofia Corradi
Toni diversi quando si è parlato di dedicare il parco il Parco del Futuro di via del Roccolo alla professoressa Sofia Corradi, scomparsa lo scorso anno, soprannominata “Mamma Erasmus” per aver ideato il programma di scambio universitario europeo.
Proposta arrivata da Pd e Progetto in Comune e accolta con favore dall’intera assise. «Intitolarle un parco significa dare un nome e un volto a un’idea rivoluzionaria: l’idea che i confini non siano barriere, ma ponti», le parole di Orazio Tallarida.
Il consigliere di Fratelli d’Italia ha sottolineato che il sostegno all’iniziativa «nasce soprattutto dalla mia storia di padre». Ha ricordando il figlio Cristian, scomparso in un incidente stradale nel 2021. Protagonista di diverse esperienze di studio all’estero e attivissimo all’interno di Esn, Erasmus Student Network.
«Mio figlio è stato un testimone instancabile di questi ideali. Si è speso come volontario per accogliere chi arrivava da lontano, convinto che lo scambio culturale fosse l’unico antidoto all’indifferenza».
Dunque questo parco, ha proseguito Tallarida, «sarà un monumento vivo. Onoriamo Sofia Corradi per dar cittadinanza alla memoria di chi, come mio figlio, ha creduto in un mondo senza confini».
La proposta della minoranza è stata quindi approvata all’unanimità. Il capogruppo di Fdi, Paolo Geminiani, ha ricordato che, nel caso dell’intitolazione di uno spazio pubblico a Sergio Ramelli, non ci fu la stessa apertura da parte dell’opposizione. Ma almeno questa polemica non si è riaccesa.