Ha sollevato il maglione, lasciando intravedere il calcio di una pistola infilata nei pantaloni. È accaduto a Gallarate, allo sportello dei servizi sociali al Broletto, in una mattina che si è trasformata in pochi istanti in scena di tensione. L’arma si sarebbe poi rivelata un giocattolo, ma in quei momenti nessuno poteva saperlo.
L’uomo, sulla sessantina, questa mattina (martedì 24 febbraio) si era presentato per un colloquio con l’assistente sociale, al di là del vetro divisorio. La discussione si è fatta accesa, fino al gesto improvviso: la mano alla cintola, il maglione sollevato, l’arma in vista. Un attimo sospeso che ha gelato il sangue agli operatori e agli utenti in attesa.
Determinante la lucidità dell’impiegata, che senza perdere il controllo ha avvisato la guardia giurata e fatto scattare con discrezione l’allarme. In pochi minuti le Volanti della Polizia di Stato sono arrivate in via Cavour, bloccando l’uomo e riportando la calma. La sua posizione è ora al vaglio.
«Telefonare alle forze dell’ordine è stato un atto prudenziale, ma l’assistente sociale, appena ha visto la pistola, si è preoccupata: non sai mai cosa può passare per la testa a una persona», ha dichiarato l’assessore Chiara Allai, sottolineando come l’utente fosse già conosciuto ai servizi e come l’operatrice «sia stata brava e tempestiva». Restano gli attimi di paura, mentre fuori dal Broletto la presenza degli agenti ha attirato l’attenzione dei passanti.