Sociale - 22 febbraio 2026, 10:15

“Ama, Prega, Xanax” in scena al teatro Lux con “Spaziotempo” per “Progetto 98”

Giovedì 26 febbraio il palcoscenico di Sacconago ospita la pièce di Enrica Tesio e Andrea Mirò, tra parole e musica sullo sconforto quotidiano. Uno spettacolo ironico e profondo organizzato da Spaziotempo che racconta con leggerezza il “mal di te” delle relazioni di ogni giorno. Il ricavato sarà devoluto a Progetto 98, cooperativa sociale che sostiene persone con disabilità per l’acquisto di un furgone

Enrica Tesio e Andrea Mirò

Giovedì 26 febbraio alle 21 il palco del Teatro Lux di Sacconago ospiterà “Ama, Prega, Xanax”, uno spettacolo intenso e ironico che promette di raccontare con leggerezza e profondità le piccole e grandi fatiche del vivere quotidiano. L’evento è organizzato dall’associazione Spaziotempo e unisce parole e musica in un racconto capace di far sorridere e riflettere allo stesso tempo.

Protagonisti della serata sono Enrica Tesio e Andrea Mirò, già apprezzati per il fortunato spettacolo “Il settimo giorno lui si riposò e io no”. In questa nuova proposta teatrale portano in scena un monologo sullo sconforto contemporaneo, su quel senso di affaticamento emotivo che non è proprio dolore, ma nemmeno semplice stanchezza. È “un certo mal di te”: quel fastidio persistente, sopportabile ma pungente, che nasce dalle relazioni quotidiane.

Chi sono questi “te” che ci fanno perdere il sorriso? Figli adolescenti, colleghi insistenti, burocrati inflessibili, fidanzati distratti, badanti assenti, pediatri giudicanti. Persone vicine, a volte troppo vicine, che generano quel malessere che si traduce in una frase tanto semplice quanto universale: “Non mi sento tanto bene. Ma nulla di grave… ho solo un certo mal di te!”. Tra ironia e confessione, lo spettacolo diventa un lamento condiviso che si trasforma in occasione di riconoscimento collettivo.

“Ama, Prega, Xanax” è un viaggio emotivo che alterna parole e musica, pianto e risata, perché vivere è soprattutto questo: ridere nel pianto o piangere dal ridere. Secondo Tesio e Mirò, lo sconforto si può curare in tre modi: piangendo, ridendo e, talvolta, sedandoci. Una provocazione che diventa chiave narrativa per raccontare con autenticità la fragilità e la forza dell’essere umano.

Il costo del biglietto è di 25 euro per il posto unico, con riduzione a 20 euro per gli under 13 e gli over 65. Il ricavato della serata sarà devoluto a Progetto 98, cooperativa sociale che si occupa del recupero delle autonomie di persone con disabilità acquisita a seguito di coma, gravi traumi cranici o malattie cardiovascolari. Il ricavato viene donato per l’acquisto di un furgone destinato al sodalizio.

Progetto 98 opera in provincia di Varese, nelle città di Busto Arsizio e Somma Lombardo, offrendo servizi diurni e residenziali per giovani e adulti. La cooperativa sostiene persone con disabilità acquisita e le loro famiglie attraverso percorsi personalizzati finalizzati all’autonomia, al mantenimento delle capacità acquisite e al potenziamento di quelle residue. Dopo un trauma o un coma, riprendersi la propria vita è un cammino complesso e doloroso, che coinvolge non solo la persona colpita ma anche genitori, coniugi, figli e fratelli. L’obiettivo è accompagnare ciascuno verso la riconquista della quotidianità e di una rinnovata identità sociale.

La missione della cooperativa è diffondere la cultura dell’attenzione alle nuove disabilità della modernità, sensibilizzando l’opinione pubblica e le amministrazioni sull’impatto umano ed economico della disabilità acquisita. Allo stesso tempo, Progetto 98 promuove il lavoro come valore fondante: tutti gli operatori sono assunti con contratto delle cooperative sociali e seguono percorsi costanti di formazione e aggiornamento, per garantire professionalità e qualità nei servizi offerti.

Una serata di teatro che unisce emozione, ironia e solidarietà, trasformando il palcoscenico in uno spazio di condivisione e sostegno concreto.

Laura Vignati