Busto Arsizio - 19 febbraio 2026, 13:33

Il “Sette nazioni” del taekwondo al nastro di partenza: torna l’Insubria Cup

L’undicesima edizione dell’evento internazionale si svolge alla E-Work Arena il 21 e 22 febbraio. Il presidente di Fita Lombardia, Stefano Ferrario: «Nonostante alcune difficoltà contingenti, sarà un’altra edizione con grandi numeri e un alto livello tecnico». L’assessore allo Sport di Busto, Luca Folegani: «Manifestazione di prestigio, con un indotto sulla città»

Insubria Cup 2025 alla E-Work Arena. Nel riquadro la presentazione della manifestazione 2026 a palazzo Gilardoni

I numeri dicono molto dell’Insubria Cup, appuntamento internazionale dedicato al taekwondo. Tra il 21 e il 22 febbraio, alla E-Work Arena gareggeranno quasi 750 atleti di 136 società sportive, provenienti da 18 regioni e sette nazioni: oltre all’Italia, Germania, Francia, Spagna, San Marino, Svizzera, per la prima volta Arabia Saudita, quest’ultima con una delegazione nutrita pur essendo all’esordio. Trova continuità, sul terreno della partecipazione come su quello del livello tecnico (sono attesi campioni e giovani promesse), una manifestazione che a Busto Arsizio è di casa, come sottolineato nella presentazione odierna a Palazzo Gilardoni da Stefano Ferrario, presidente regionale Fita – Federazione italiana taekwondo: «Arriviamo a nove edizioni in città sulle 11 totali. Quest’anno con un’affluenza almeno in parte condizionata dalle Olimpiadi e dalle conseguenze che queste hanno portato sull’ospitalità. Ma numero e caratura degli atleti, con tanto di new entry grazie all’Arabia Saudita, confermano l’alto livello raggiunto da questo appuntamento».

«Lo abbiamo apprezzato in particolar modo l’anno scorso – la sottolineatura dell’assessore allo Sport, Luca Folegani, affiancato dal sindaco, Emanuele Antonelli – quando abbiamo visto una struttura piena e una grande partecipazione, anche da parte del ministro Giancarlo Giorgetti, intervenuto per una visita che è andata ben oltre la formalità della presenza istituzionale. Non dimentichiamo, infine, l’indotto che l’Insubria Cup genera sul territorio». «Chiaramente non ci sono solo centinaia di atleti – puntualizza Ferrario – ma anche familiari, tecnici, arbitri che devono trovare alloggio, sfamarsi, spostarsi».

Presenti alla conferenza stampa anche due giovani praticanti del Taekwondo Solbiatese, Christian e Alice, a confermare l’appeal della manifestazione: «È una di quelle occasioni in cui si può mostrare il proprio valore davanti a tecnici qualificati. Anche della nazionale».

Nel tempo, l’Insubria Cup ha visto partecipare alle sue gare circa 12.000 atleti provenienti dall’Italia e dall’Europa, oltre che dagli Emirati Arabi. L’organizzazione conta su uno staff composto da una quarantina di persone, gli arbitri nazionali e internazionali sono più di 50.

S.T.