(Adnkronos) -
Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, difende Alessandro Bastoni dopo la bufera per la clamorosa simulazione nel match tra i nerazzurri e la Juventus. Il numero 1 del club, con una dichiarazione in Lega, punge i bianconeri e replica in maniera gelida a Roberto Saviano, secondo cui la Serie A non avrà credibilità finché Marotta avrà un ruolo nel calcio.
"La nostra posizione è semplicissima. C'è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quello che è accaduto. Bastoni è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là i quello che è successo", dice Marotta riferendosi alla simulazione con cui Bastoni, già ammonito, nel big match di sabato sera ha provocato l'espulsione del bianconero Kalulu. "Bastoni è un giocatore con oltre 300 partite in Serie A. Non si è mai reso protagonista di fatti clamorosi, rappresenta un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua presenza nelle prossime convocazioni: è ingiusto. E' stato fatto un errore, ma chi non ha fatto errori? Sin dagli anni '50 ci sono giocatori famosi per le simulazioni. Siamo davanti ad un fatto ordinario, non straordinario", dice approfondendo la difesa del difensore nerazzurro.
"Sicuramente è stato un fatto deprecabile, legato però a fattori concomitanti: c'è il braccio del giocatore della Juventus, c'è il fischio immediato dell'arbitro. Tutto questo ha portato ad una decisione sbagliata. Questa classe arbitrale c'era anche l'anno scorso, quando abbiamo perso lo scudetto per un punto. E c'era un rigore, riconosciuto a posteriori, non assegnato a noi in Inter-Roma: ci siamo attenuti alle decisioni. Quest'anno l'Inter è intervenuta solo dopo il match di Napoli in cui è stato concesso un rigore che ha indirizzato la partita e che è stato giudicato non giusto dagli organi competenti", dice.
A chi invoca cambiamenti regolamentari, replica: "C'è un malessere generale? Deve esserci allora un'assunzione di responsabilità da arbitri, società, calciatori, organi istituzionali. Dobbiamo confrontarci in modo senza fare polemiche, magari inasprendo le pene nei confronti di tutti: giocatori, dirigenti, allenatori. E parlo di pene pecuniarie per comportamenti inaccettabili anche a livello verbale".
In coda, il 'veleno': "A proposito di simulazione voglio ricordare un episodio avvenuto alla penultima giornata del 2021-2022 in Juventus-Inter. Cuadrado ha guadagnato un rigore con una palese simulazione, la Juventus ha vinto all'ultimo minuto e ha conquistato la qualificazione alla Champions League che portò 60-70 milioni", dice rispondendo ad una domanda ad hoc. Alla Juventus si fa riferimento anche quando si parla delle proteste bianconere a San Siro: "Giorgio Chiellini è un dirigente giovane e inesperto, ci siamo confrontati. Quello che è successo fa parte delle dinamiche che si verificano negli spogliatoi". Quindi, la 'non replica' a Saviano: "Non so neanche chi sia Roberto Saviano, non mi conosce, non so che ruolo abbia e non voglio dargli importanza. Ha fatto dichiarazioni che saranno prese in considerazione dai nostri avvocati".