Sociale - 13 febbraio 2026, 17:51

Servizi sociali, sede inadeguata. Reguzzoni: «Ci stiamo muovendo, entro due mesi ci sarà soluzione»

Segnalata una situazione sempre più difficile per gli spazi in via Roma a Busto. «Il Comune cercherà su mercato privato provvisoriamente, altrimenti troveremo comunque un'alternativa e prenderemo una decisione definitiva»

Pochi spazi e inadeguati rispetto al personale e agli stessi cittadini che arrivano numerosi ai Servizi sociali di Busto, in via Roma. Una situazione segnalata a più riprese, evidenziata anche in queste ore. Il Comune però, nella persona dell'assessore Paola Reguzzoni, assicura che si sta lavorando in tempi brevi per una soluzione. Con il Pnrr si erano aperti degli spiragli, ma intanto il problema è impellente. Ecco perché già mercoledì l'amministrazione comunale potrebbe decidere di ricorrere a una soluzione provvisoria sul mercato privato, in affitto. In attesa di quella definitiva. Non escludendo, se non ci fossero altre possibilità, di allargarsi proprio in via Roma dopo i lavori. «Ci sono il progetto del superamento delle barriere e dell'aria condizionata - fa notare Paola Reguzzoni -  uno è già appaltato, l'altro è pronto».

Oggi ci sono una cinquantina di persone tra dipendenti e collaboratori. I bustesi che si recano ogni giorno in via Roma poi, viene ricordato dall'ultima segnalazione di un cittadino, spesso si trovano in condizioni di particolare fragilità.

Quella attuale è una sede con tutti gli acciacchi degli anni. E con spazi limitati appunto rispetto alle crescenti necessità. Di recente è arrivata una nuova assistente sociale, a volte ci si trova a convivere negli uffici: difficile garantire a tutti lo spazio giusto soprattutto con l'attenzione alla privacy che richiedono le questioni delicate affrontate.

L'ultima segnalazione del cittadino tocca poi la sicurezza e l'accessibilità, nonché l'inadeguatezza dei servizi igienici. Questo e altri problemi hanno particolare incidenza considerando proprio la delicatezza del servizio. In una sede che è storica, quindi c'è anche l'aspetto della Sovrintendenza da valutare.

Il Comune però ribadisce che si sta procedendo, e con tempestività. «Ora bisogna sistemare l'urgenza - osserva Reguzzoni - poi prenderemo appunto la decisione definitiva».



 

Redazione